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Attualità - Cultura - Evidenza - 28 Novembre 2020

Rotaract e Rotary insieme per le donne: “Siamo tutti responsabili, iniziamo dall’educazione”

Dall’aspetto giuridico penale a quello sociale e culturale, è stato un convegno con una analisi trasversale quello organizzato dal Rotaract Club Termoli e dal Rotary Termoli in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nonostante le difficoltà del periodo che vieta l’organizzazione di incontri in presenza, i soci e gli ospiti si sono ritrovati giovedì pomeriggio 26 novembre, sulla piattaforma zoom per affrontare una tematica tanto delicata, quanto ancora attuale, troppo attuale per il numero di casi di cronaca registrati in Italia.

Ad aprire il pomeriggio di confronto, i saluti degli ospiti che hanno sottolineato il valore degli incontri per smuovere le coscienze, sensibilizzare ed educare la società: Michele Di Tomasso, segretario per il Rotary Club Termoli, Maria Grazia Giordano, delegata zona Molise per il Rotaract, l’avvocato Paola Cantelmi del Comitato Pari Opportunità che ha patrocinato l’evento, insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Larino rappresentato dall’avvocato Oreste Campopiano e l’avvocato Laura Venittelli per la Casa dei Diritti.
Moderato dalla presidente del Rotaract Club Termoli Elena Berchicci, il convegno ha preso il via con l’intervento della dottoressa Rosaria Vecchi, magistrato del Tribunale di Larino, Gip, Gup e dibattimentale che ha offerto ai presenti una panoramica di tipo giuridico e penale attraverso una serie di riflessioni sulla violenza di genere, su quella domestica e su quella psicologica, oltre che fisica, fino ad arrivare al revenge porn, argomento di attualità legato ai fatti di cronaca degli ultimi giorni.

Insieme all’avvocato Valeria Cacchione poi, si è parlato anche di storie vere, attraverso il racconto della professionista che ha condiviso con il pubblico aspetti e riflessioni personali legate alle storie che ha affrontato nella sua carriera. “Ho incontrato bambini che erano molto forti, spesso più delle madri – ha rivelato con un filo di emozione – hanno saputo essere oggettivi, chiari e hanno dato un grande aiuto alle loro mamme, ora sono cresciuti e sono felici, questa è la soddisfazione più grande per chi lavora come me con loro”.

Dopo l’ampia parte di tipo giuridico, una sezione più leggera ma non meno significativa, quella culturale e sociale affrontata prima di tutto con la professoressa Rossana Vaudo, docente di scienze al liceo Alfano da Termoli e scrittrice del suo primo romanzo, Luna Nuova, in cui le storie delle protagoniste, a distanza di 48 anni, si intrecciano anche con la violenza.

Infine una riflessione dal punto di vista psicologico con la dottoressa Sara Fauzia, da anni impegnata nel settore e dal 2018 nel centro antiviolenza di Termoli dove quotidianamente aiuta le donne a uscire da anni di terrore, buio e profondo dolore. “Ognuno è responsabile – ha spiegato – a partire dai comportamenti che adotta nei confronti degli stereotipi di genere, bisogna partire dall’educazione per crescere e migliorare”.

“Le analisi che abbiamo scelto di offrire in questo convegno – ha spiegato la presidente del Rotaract Elena Berchicci – sono state ampie, trasversali e comprensibili a tutti, non solo agli esperti del diritto, perché negli anni abbiamo imparato a conoscere i termini più tecnici con le storie che quotidianamente i tg e i giornali ci hanno dato. Per questo abbiamo scelto di affrontare questo tema in un convegno, seppur con le difficoltà degli eventi online, perché riteniamo che non possiamo stare in silenzio, dobbiamo parlarne, affrontarle e soprattutto educare la società”. In conclusione anche i saluti del presidente del Rotary Jerry Carotenuto che ha ringraziato i presenti e sottolineato il valore dell’iniziativa.
Hanno partecipato all’evento anche la Rappresentante Distrettuale del Distretto Rotaract 2090, il consigliere di zona Molise Giovanni Di Luozzo e il presidente del Rotaract Club Anzio – Nettuno Matteo Esposito.

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