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Attualità - Isernia - 26 Novembre 2020

NO alla violenza sulle donne: panchina rossa ad Isernia

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne Un Club di donne non poteva non onorare, non poteva lesinare il suo impegno morale contro la violenza di genere.

“Le restrizioni in atto per la pandemia hanno inciso significativamente sulle attività in presenza, sulle aggregazioni pubbliche che in passato ci hanno visto protagoniste con manifestazioni di largo consenso, atte a sostenere e divulgare progetti concreti contro la violenza di genere; tuttavia, come testimonia la Presidente del Club Pentro, Dina Imbriaco Verrecchia, abbiamo pensato di esserci con un simbolo tangibile, che va oltre la ricorrenza di una singola giornata. Il nostro Club ha regalato un posto fisso in città; un simbolo caratteristico teso a rappresentare stabilmente la sensibilizzazione contro un fenomeno che incide in maniera ancora più drammatica con l’isolamento sociale che stiamo vivendo, con la crisi economico-finanziaria che ha contribuito ad esacerbare molte tensioni latenti all’interno delle mura domestiche.

Durante il lockdown le chiamate al numero antiviolenza 1522, sono aumentate del 73%, le donne vittime che hanno chiesto aiuto del 59%; – (dati ISTAT) – ; 91 le donne che hanno perso la vita per mano di un uomo, in questa parte del 2020. A significare ancora una volta che il contrasto alla violenza di genere è prioritario e non bisogna abbassare la guardia. La discriminazione di genere fa ancora tante, troppe vittime; e quest’anno il nostro momento di riflessione vuole andare oltre la singola giornata internazionale, vuole lasciare un segno tangibile in città contro ogni forma di sopraffazione.

L’iniziativa dell’Inner Wheel di regalare una panchina rossa , un simbolo contro il fenomeno della discriminazione, da collocare in uno spazio verde, in bella mostra nel parco cittadino di prossima realizzazione in città; con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, di favorire riflessioni che non siano soltanto di un momento e di una singola giornata; che siano da stimolo verso un impegno concreto; che invitino ad immedesimarsi per capire ed agire.

La violenza è frutto di un albero malato che ha le sue radici nella disuguaglianza, nella cultura del possesso, nella discriminazione in ambito lavorativo; tutti ingredienti tossici di una concezione della donna come essere subalterno, in evidente stridore con il progresso in ogni ambito. Le relazioni malate, le violenze psicologiche, contro le quali la collettività ha il dovere di fare di più. Perché Il senso di solitudine, di abbandono, di violazione e di vergogna che segna il destino di tante, troppe donne, discriminate ed inibite nel loro loro autentico potenziale, va presidiato con forza, ogni giorno”.

L’Inner Wheel Club di Isernia.

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