Home Attualità Neuromed: una tecnica innovativa per gli arti superiori

Neuromed: una tecnica innovativa per gli arti superiori

L’Unità Operativa di Neuro riabilitazione dell’Istituto di ricerca Neuromed di Pozzilli (IS) fa un nuovo passo in avanti per aiutare i pazienti nei quali, a seguito di un ictus o di altre lesioni nervose centrali o periferiche, i movimenti di un arto superiore siano stati compromessi.

La funzionalità di un braccio o quella di una mano sono elementi essenziali per la vita di un individuo. Da qui il sistema robo-meccatronico ARAMIS che prende il suo nome da uno dei tre moschettieri del celebre romanzo di Dumas e con cui ha un forte punto in comune: il valore del braccio. Il nuovo dispositivo è composto da due esoscheletri simmetrici, uno per ciascun arto superiore, e permette l’esecuzione di esercizi riabilitativi, assistiti da un complesso software che analizza in tempo reale le condizioni del paziente interagendo continuamente anche con gli operatori.

Il paziente, in dettaglio, siede all’interno del dispositivo e le sue braccia vengono fissate ad esoscheletri, che le avvolgono e faranno in modo di interpretare i suoi movimenti e di accompagnarli in modo da ripristinare le funzionalità. La possibilità inoltre di manipolare oggetti virtuali fornisce al paziente spinte motivazionali che migliorano l’effetto del trattamento.

“ARAMIS – riferisce il dottor Ennio Iezzi, Responsabile dell’Unità di Neuro riabilitazione – è un sistema innovativo capace di rispondere alle molteplici esigenze che si incontrano nel percorso riabilitativo del paziente, anche nei casi di completa assenza di movimento.

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