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Apertura - Evidenza - 23 Novembre 2020

Regione e Asrem ancora in ritardo nei pagamenti dei fornitori. Fanelli: situazione critica per le aziende

La Regione e l’Asrem hanno perso una importante occasione per saldare i debiti commerciali e quelli del settore sanitario. Aziende che attendono da mesi il pagamento delle fatture e che, anche a causa dell’emergenza coronavirus ora si trovano in condizioni economiche drammatiche. In effetti il Molise si colloca in cima alla classifica delle regioni pù lente nei pagamenti. A denunciarlo è la consigliera regionale del Pd, Micaela Fanelli, secondo la quale la Regione, e con essa l’Asrem, avrebbero potuto saldare i propri debiti attraverso gli strumenti messi a disposizione dallo Sblocca Italia, con ben 12 miliardi di euro per Regioni e Aziende sanitarie destinati proprio a questa finalità “A livello nazionale ne sono stati chiesti pochi -ha puntualizzato la Fanelli – zero da parte del Molise e dell’Asrem. Eppure – ha proseguito – i fornitori della Regione e soprattutto quelli dell’Asrem sono imprese che si trovano in una situazione critica. Potevano entrambe le amministrazioni attivare anticipazioni di liquidità da Cassa Depositi e Prestiti, con un calendario molto ‘flessibile che permetteva di restituire i prestiti in 30 anni a un tasso decisamente ‘leggero’. I tempi di pagamento, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019, vanno ad incidere sugli obiettivi raggiunti dai Direttori Generali delle aziende sanitarie – ha ricordato la Fanelli – Lo stesso 30% della loro indennità di risultato dipende, infatti, proprio dal rispetto dei tempi di pagamento. E anche questo sarà oggetto di attenzione massima da parte nostra. Controlleremo e chiederemo che vengano applicate le disposizioni. Otre alla pandemia sanitaria c’è anche quella economica e oggi qualsiasi strumento per dare ossigeno alle imprese deve essere attivato – ha sottolineato – Eppure noi lo avevamo chiesto con una specifica mozione del 18 maggio 2020 anche e soprattutto per il comparto edile. E torneremo comunque sul tema. Torneremo a chiederlo, qualora si apra una nuova ulteriore finestra. Intanto, se ci sono inadempienze e i tempi non sono rispettati, chiediamo l’applicazione delle conseguenze sanzionatorie previste, affinché non siano le sole imprese a pagare”, ha concluso Micaela Fanelli.

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