Trenta mesi, tanti ne sono passati dal 21 maggio 2018, data di avvio della XII legislatura regionale e di insediamento dell’attuale consiglio. In questo arco temporale le seute dell’assemblea sono state complessivamente 111 e 51 gli atti approvati tra leggi e regolamenti. 110 sono invece stati gli atti di indirizzo, tra mozioni e ordini del giorno, l’Ufficio di Presidenza, invece, l’organismo che governa il Consiglio, ha approvato 257 deliberazioni. Sempre nel corso della XII legislatura le proposte di legge sono state 137. Sui due anni e mezzo trascorsi, abbiamo sentito il Presidente uscente, Salvatore Micone. Da più fronti, sia dalle opposizioni sia da settori della maggioranza, è stata lamentata la marginalizzazione del Consiglio rispetto all’Esecutivo regionale. Una criticità che in prospettiva preoccupa anche l’attuale inquilino di Palazzo D’Aimmo. “Va recuperata – dice – la centralità del Consiglio regionale” dice Micone.
Difficile, in questa fase, la gestione dei lavori dell’aula. Il Covid 19 ci ha imposto una radicale riorganizzazione. Nella fase pre Covid, si è registrata un’apertura del Consiglio all’esterno. Significative le iniziative sviluppate a suo tempo con le scuole e la comunità dei molisani nel mondo. Sulle prospettive future, Micone si dice disponibile ad un secondo mandato: “E’ stata un’esperienza che ripeterei volentieri”.


