Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dalla Confcooperative, AGCI e Legacoop Molise Al Presidente della Regione Molise Donato TOMA, all’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Molise Michele MARONE, al Direttore Generale dell’A.S.Re.M. Oreste FLORENZANO, al Prefetto di Campobasso Maria Guaia FEDERICO, al. Prefetto di Isernia Vincenzo CALLEA e aCGIL, CISL e UIL.
Hanno richiesto interventi coordinati e urgenti a supporto delle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie, per anziani e non, per prevenire tra gli ospiti e gli operatori la diffusione del COVID 19.

“Pregiatissimi,
queste settimane viviamo tutti con grande preoccupazione e ansia la costante crescita nel territorio regionale dei casi di contagio da Covid-19 e del numero delle persone che non riescono a superare la malattia. La situazione di rischio è molto diffusa e capillare. Le persone più fragili e la popolazione anziana sappiamo essere quelle più esposte e che necessitano di misure appropriate e tempestive di intervento. Le strutture residenziali per gli anziani, quelle socio-assistenziali e le RSA, sono nuovamente al centro dell’attenzione della stampa e dei mezzi di comunicazione. I casi di contagio che si manifestano, per quanto circoscritti al momento ad alcune realtà, destano allarme su tutto il sistema, in quanto coinvolge gli ospiti, i loro familiari, i soggetti gestori e tutti gli operatori in esso impegnati. Via Nina Guerrizio n. 2 – 86100 CAMPOBASSO – Tel. 0874.412464 – Fax 0874.418533
In questa situazione sentiamo la necessità e il dovere di esternare le diffuse e assai gravi difficoltà che le nostre associate ci segnalano, nel rapporto con i servizi del sistema sanitario regionale dei diversi distretti, per la gestione delle situazioni critiche che quotidianamente si presentano. Segnaliamo una casistica varia e, per molti versi, drammatica:
la finora mancata applicazione, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni e le richieste esplicite, al sistema sanitario regionale, una attività di screening diretto agli operatori e ospiti delle strutture residenziali;
la difficoltà ad avere tempestivamente i tamponi per gli ospiti con sintomi o nelle fasi di ingresso in struttura o al loro rientro da visite mediche esterne;
la irraggiungibilità di molti medici di famiglia per monitorare lo stato di salute dei propri pazienti ospitati in struttura. A tutto ciò si somma l’incertezza che vivono i nostri operatori, che come tutti i cittadini, al presentarsi di sintomi incerti e in mancanza di una presa in carico e valutazione tempestiva del proprio stato di salute, si trovano in malattia e quarantene che li portano ad assentarsi dal posto di lavoro, aggravando una situazione di carenza di personale in servizio. A fronte di questa situazione di difficoltà generale, le nostre cooperative sociali si stanno impegnando al massimo per applicare tutte le misure organizzative e i protocolli di sicurezza antiCovid concordati e definiti negli accordi a livello nazionale e regionale con le OO.SS, nonché nelle linee operative dell’Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione e controllo delle infezioni da Covid nelle strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali. Lo si sta facendo con il senso di responsabilità che occorre in questa situazione d’emergenza, che ha evidentemente profili drammatici per la vita di tutte le persone coinvolte: imprenditori cooperatori, lavoratori, ospiti e pazienti. Ma proprio per questo chiediamo con la massima urgenza la definizione e lamessa in atto di misure che intervengano immediatamente a superare le criticità segnalate
Riteniamo indispensabili una serie di interventi che garantiscano:
la messa a disposizione dei differenti dispositivi di protezione individuali (DPI), che sono necessari a garantire l’operatività delle strutture e dei servizi erogati a domicilio per le persone più fragili, anziani in testa. Ciò, anche tenuto conto delle nuove difficoltà di approvvigionamento che si stanno riscontrando e dei prezzi speculativi e immorali che molti fornitori stanno praticando; Via Nina Guerrizio n. 2 – 86100 CAMPOBASSO – Tel. 0874.412464 – Fax 0874.418533
l’erogazione di ristori sulle mancate entrate, causate in particolare dalla richiesta riserva di posti letto per gli eventuali periodi di quarantena anti Covid 19, a cui le imprese da noi rappresentate stanno ottemperando in ossequio all’attuazione delle diposizioni del Governo Nazionale, della Regione, dall’ATS e dall’ISS;
– la formazione degli operatori dell’assistenza domiciliare come supporto agli anziani e ai soggetti che presentano sintomatologia da contagio del Covid 19; – un supporto per le strutture che registrano la presenza di soggetti contagiati da Covid 19, prevedendo una fattiva collaborazione con le strutture sanitarie territoriali e i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);
un supporto economico per le maggiori spese dovute al personale in sostituzione. Interventi di questo tipo sono stati adottati da diverse Amministrazioni regionali, tra cui segnaliamo tra i più efficaci quelli adottati in Piemonte, Veneto e Toscana. È fondamentale che misure similari possano essere attuate anche nella nostra regione, soprattutto, siamo certi della loro drammatica necessità. Animati da quella cultura cooperativa e democratica che ci muove nell’esercizio di una cittadinanza attiva e solidale, con spirito di responsabile e leale collaborazione, attendiamo un rapido cenno di riscontro e porgiamo i nostri più cordiali saluti”.

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