Il consigliere comunale di Campobasso Alberto Tramontano interviene sulla situazione del mondo della scuola e sulle conseguenze del nuovo Dpcm firmato dal premier. “Per mesi si è lavorato, a tutti i livelli, per consentire ai nostri bambini e ai nostri ragazzi di poter frequentare la scuola in sicurezza. Centinaia di milioni di euro sono stati utilizzati per adeguare edifici scolastici al fine di ampliare gli spazi della didattica; milioni di euro sono stati utilizzati per locare locali ed immobili al fine di recuperare ulteriori spazi per fare scuola. Tutti sforzi tesi a consentire agli alunni delle scuole di poter frequentare le lezioni seduti al proprio posto, in aule più ampie, senza mascherina e in sicurezza. Ebbene, dopo mesi di lavoro incessante da parte degli operatori delle scuole e degli enti locali, dopo l’impiego di centinaia di milioni di euro per adeguare edifici scolastici e trovarne altri in aggiunta, dopo aver discettato per mesi sul metro “boccale”, dopo aver lavorato in ogni scuola, per mesi, con il metro in mano per garantire il famigerato distanziamento, dopo aver acquistato migliaia di banchi con le rotelle spaziali, dopo aver abbattuto tramezzi e mura, dopo aver trasferito intere classi in nuove e costose strutture , dopo aver proclamato che i bambini e i ragazzi avrebbero potuto fare scuola in sicurezza, distanziati e quindi seduti al proprio banco SENZA LA MASCHERINA, insomma dopo tutto questo lavoro, questo programmare, dopo tutte le risorse economiche impiegate, viene prescritto, nell’ennesimo tardivo e confuso DPCM del Premier Conte, che i bambini e i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado dovranno indossare la mascherina anche se seduti al proprio posto, anche se è garantito il distanziamento, anche se lo spazio delle aule è stato raddoppiato, anche se si utilizzano i banchi con le rotelle spaziali, anche se le classi sono state trasferite in nuove e più ampie strutture! Se la faccenda non fosse tragica e non avesse risvolti drammatici, penseremmo tutti ad uno scherzo di cattivo gusto. Invece no: all’approssimazione, alla superficialità, alla insensibilità, al pressapochismo e all’ignoranza (del fare e del pensare) di questo governo nazionale davvero non c’è fine. Agli alunni, alle famiglie, ai docenti, al personale ATA, ai Dirigenti scolastici non resta che continuare a combattere e a resistere ben sapendo, a proprie spese, che un nuovo dpcm potrebbe rimettere di nuovo in discussione tutto, anche che la terra giri attorno al sole!”

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