Sentirsi uniti come nazione serve a superare i momenti difficili. Lo ha dichiarato in apertura del suo discorso il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina nel corso della cerimonia di questa mattina al monumento dei caduti.
Nel giorno dell’unità nazionale e della giornata delle forze armate, le note dell’Inno nazionale e del canonico silenzio d’ordinanza hanno fatto da cornice ad un rito sobrio e meno partecipato, a causa dell’emergenza sanitaria.
Ma il sentimento di appartenenza alla patria, come è avvenuto nei mesi del lockdown, è emerso proprio nei momenti più difficili e con esso un insospettabile senso civico della stragrande maggior parte degli italiani. A questi hanno fatto riferimento le parole del sindaco: “La giornata di oggi – ha detto Gravina – ci riporta all’essenza di ciò che vuol dire essere italiani. Superare ogni divisione – ha aggiunto – non vuol dire omologarsi al pensiero unico, ma ribaltare insieme una situazione di assoluta emergenza che rischia di provocare altre profonde lacerazioni nella società e nel sistema economico. Ad accompagnare il Paese in questo percorso – ha concluso il sindaco di Campobasso – c’è la certezza che ci saranno sempre accanto le donne e gli uomini delle Forze Armate che hanno mostrato di saper agire avendo bene in mente, prima di ogni altra cosa, il valore dell’unità della nostra Repubblica”.
Con il sindaco, hanno partecipato alla cerimonia il presidente della Regione Donato Toma, il prefetto Maria Guia Federico e le autorità delle Forze Armate e di Polizia. Ai piedi del monumento ai caduti è stata deposta una corona d’alloro.

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