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Attualità - Evidenza - 27 Ottobre 2020

Ristoratori, titolari di bar, pub, pizzerie e attività similari manifestano davanti al Consiglio regionale contro il Dpcm del Governo

Ristoratori, baristi, titolari di pasticcerie, enoteche, pub e attività similari si sentono colpiti ingiustamente dal nuovo Dpcm del Governo, con le chiusure alle 18. “Noi non siamo irresponsabili rispetto alla gravissima situazione sanitaria” ribadiscono. Manifestazione a Campobasso davanti la sede del consiglio regionale organizzata da Associazione pubblici esercizi Molise e Federazione commercio e turismo. “Insieme a palestre, piscine e centri sportivi patiremo danni incalcolabili” sostengono.
Il timore è di non riuscire più a ripartire. “Chiudere per la sera è un colpo di grazia, considerando che lavoriamo di sera e non siamo noi la causa dei contagi. Abbiamo speso tanto per adeguarci alle normative per la sicurezza” dice Paolo Santangelo, di Apem- Federcomtur.
Intanto da Roma il Via libera al decreto ristori. “Arriveranno entro il 15 novembre”, puntualizza il Ministro Gualtieri. tetto a 150 mila euro per gli indennizzi. Davanti al consiglio regionale diversi gli operatori presenti, anche rappresentanti di palestre, piscine e centri sportivi. “Nessuna palestra ha chiuso in seguito ai controlli, come riferito dal Ministro Spadafora” ribadisce uno degli operatori del settore.
Ad ascoltare le parole, anche dure e disperate dei manifestanti, l’ex governatore Iorio, i rappresentanti dei 5 stelle Greco e Manzo e il presidente del Consiglio regionale Micone, il quale ha spiegato ai presenti la posizione della Regione e la volontà di incontrarsi di nuovo per un confronto venerdì, anche per avere un quadro più chiaro.

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