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Attualità - Evidenza - 23 Ottobre 2020

Studenti in piazza a Campobasso: chiedono di poter frequentare in sicurezza e lamentano carenze

Gli studenti sono scesi in piazza a Campobasso, con mascherine , striscioni, piccoli gruppi cercando di non creare assembramenti, a poco più di un mese dalla riapertura delle scuole. Le forze dell’ordine a controllare che tutto si svolgesse regolarmente. Hanno ribadito quelle che a loro avviso sono mancanze riguardo la gestione di un momento molto delicato; hanno parlato di senso di precarietà per una didattica poco efficiente, mezzi di trasporto sovraffollati, strutture poco adeguate.
Vogliono poter frequentare le lezioni in presenza, ma in sicurezza totale, hanno detto e vogliono che le istituzioni li ascoltino, li coinvolgano nelle decisioni.
A Termoli nessuna manifestazione di piazza, ma gli studenti del Boccardi Tiberio, del Liceo Scientifico Alfano, del Classico Perrotta, del Majorana e dell’Omnicomprensivo Pace di Guglionesi hanno aderito allo sciopero della Conferderazione Unitaria di Base lasciando le aule vuote e sintetizzando le loro considerazioni in una nota. “Siamo stanchi, vogliamo maggiore sicurezza” hanno scritto. “Vogliamo che la scuola resti aperta, ma anche investimenti che possano garantirci la sicurezza prima di tutto. E’ in ballo la nostra salute, più importante di tutto. Il Governo ha avuto sei mesi – hanno continuato – per fare investimenti sulla scuola, ma l’unico risultato è stato di acquistare sedie con le rotelle, insufficienti. Tutti questi fondi – hanno concluso – sarebbero potuti essere impiegati per implementare le corse degli autobus e delle circolari utilizzate ogni giorno dagli studenti evitando le situazioni di disagio in cui viaggiamo”.

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