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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - Senza categoria - 21 Ottobre 2020

Il Consiglio regionale approva la legge sulla diffusione delle tecniche di pronto intervento per la disostruzione pediatrica

Si è riunito oggi il Consiglio regionale. La seduta si è svolta in modalità mista, in presenza in Aula e in collegamento da remoto.
L’Assise ha iniziato e concluso l’esame della proposta di legge n. 48, di iniziativa del Consigliere Andrea Di Lucente, avente ad oggetto: “Diffusione tecniche di pronto intervento per la disostruzione pediatrica”. L’illustrazione del provvedimento è stata svolta fatta dal relatore e Presidente della IV Commissione Filomena Calenda, nel dibattito che ne è seguito sono intervenuti, per esprimere le proprie posizioni in merito e motivare l’espressione, di voto i Consiglieri Niro, Primiani, Manzo, Fanelli, Greco, Di Lucente, Cefaratti, Romagnuolo, Pallante e il Presidente della Giunta Toma. La legge è stata quindi approvata con 11 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti.
Il testo approvato si propone di sensibilizzare chiunque abbia contatti con neonati e bambini nell’apprendimento delle manovre di disostruzione pediatrica. Nello specifico si prevede che la Regione, nell’ambito della propria competenza in materia di politiche socio-sanitarie, promuova, anche mediante l’attivazione di percorsi formativi e informativi rivolti al maggior numero di persone, la diffusione delle tecniche salvavita, con particolare riferimento a quelle di disostruzione delle vie aeree ed alle manovre di rianimazione cardiopolmonare nei neonati e nei bambini da 0 a 10 anni in ambienti extra-ospedalieri.
La conoscenza di tali pratiche –si spiega nella relazione del propositore- consente di intervenire in tempi celeri dinanzi ad un possibile caso di soffocamento accidentale di un bambino, in attesa che arrivi il personale sanitario del 118.
Nell’articolato si prevede poi che la stessa Regione promuova, anche attraverso protocolli o intese con l’ASReM, con la Federazione Italiana dei Medici Pediatri del Molise, le Associazioni e con i portatori di interesse che si occupano della difesa e della tutela dei diritti dell’infanzia, tutte le iniziative volte a prevenire la morte per soffocamento accidentale dei bambini da zero a dieci anni, nonché a sensibilizzare la formazione del personale docente e non docente degli asili nido e delle scuole dell’infanzia riguardo le tecniche di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica e le manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base. Come pure la stessa amministrazione regionale è impegnata a promuovere presso le istituzioni scolastiche, anche attraverso enti che si avvalgono di istruttori e formatori inidoneamente certificati, oppure campagne di sensibilizzazione e diffusione delle linee guida sulle tecniche salvavita rivolte al personale docente e non docente, educatori, genitori e studenti.
Il soffocamento accidentale –si rileva ancora nella relazione che ha accompagnato il provvedimento-, riguarda una fetta consistente della popolazione in età infantile. Secondo le linee di indirizzo del Ministero della Salute per la prevenzione del soffocamento da cibo, in Europa ogni anno muoiono 500 bambini. In Italia, nello specifico, è stato osservato un trend stabile degli incidenti, con circa 1000 ospedalizzazioni all’anno e un’incidenza mortale di 50 bambini l’anno.

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