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Attualità - Evidenza - QD - Trivento - 14 Ottobre 2020

Nuovo Messale, a Trivento l’Assemblea diocesana del clero, convocata dal vescovo Claudio Palumbo

Nuovo messale, a Trivento l’Assemblea diocesana del clero, convocata dal vescovo Claudio Palumbo. Tra i relatori, il professor padre Corrado Maggioni, Sottosegretario della Congregazione vaticana per Culto divino e disciplina dei sacramenti, e don Mario Castellano, neo-direttore dell’Ufficio liturgico nazionale della Cei. Il nuovo Messale, come hanno stabilito dai vescovi della Ceam, entrerà in uso dal prossimo Avvento. Padre Maggioni – fanno sapere dalla Curia – partendo dalla visione unitaria dei libri che servono per la celebrazione dell’Eucaristia (Lezionari e Messale) ha ribadito il valore del sigillo dell’autorità della Chiesa, onde evitare la deriva della creatività personale o della fantasia esagerata di qualcuno e perciò il testo deve essere accolto come un vero dono con spirito di gratitudine verso l’autorità costituita che ha la responsabilità di garantire e vegliare sulla genuinità della preghiera della Chiesa. Visto in questo modo il nuovo Messale diventa strumento di crescita liturgica e plasma la spiritualità eucaristica del popolo di Dio, in comunione con tutti i Santi e con un forte legame con i defunti. Padre Maggioni ha infine aggiunto che “C’è chi vede il Messale come “libro del prete”, poiché è usato dal sacerdote, e c’è chi lo chiama “libro d’altare”, poiché viene posto aperto sopra l’altare; in realtà, è il “libro dell’assemblea” in preghiera, della Chiesa orante, che con e come Maria loda e supplica il Signore. Il Messale serve a farci crescere tutti, sacerdoti e laici, pastori e gregge, sposati e celibi, genitori e figli, giovani e anziani, sani e malati, nell’adesione sempre più cordiale a Cristo, per la gloria di Dio e la salvezza del mondo”. Durante l’intervento di don Castellano, è stato fatto un confronto tra il vecchio e il nuovo Messale ed ha invitano i sacerdoti a studiare attentamente il testo per imparare “l’arte di evangelizzare e di celebrare”, richiamando ogni presbitero alla responsabilità e alla fedeltà al testo liturgico appena pubblicato affinché non ci si affranchi dall’autorità e dalla comunione con la Chiesa. Il vescovo Claudio Palumbo, soddisfatto ed entusiasta per la riuscita della giornata sacerdotale, ricorda che sabato 24 ottobre ci sarà in Diocesi, ad Agnone nel pomeriggio, una seconda Assemblea Diocesana, questa aperta anche ai laici e relatore sul Nuovo Direttorio per la Catechesi sarà Don Flavio Placida, docente di Catechetica presso la Pontificia Università Urbaniana.

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