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Attualità - Cronaca - Evidenza - Politica - 13 Ottobre 2020

Senatore Ortis: “Il SerD di Campobasso è sotto organico, occorre dare seguito a mozione M5s approvata in Consiglio regionale”

Il contrasto allo spaccio e al consumo di droga deve essere a più livelli. Forze dell’Ordine e Procura stanno operando stroncando sodalizi e cercando di impedire alla malavita organizzata di radicarsi in Molise, inquinare l’economia e la società. Il Procuratore Capo di Campobasso Nicola D’Angelo, al vertice anche della Direzione Distrettuale Antimafia, sta coordinando una battaglia senza tregua, coinvolgendo anche la società civile, la stampa, la scuola in questo fronte comune contro quelli che chiama venditori di morte. E’ fondamentale che ognuno faccia la sua parte, che la consapevolezza sia alta, che si eviti, è stato il suo forte monito, che la mala organizzata metta le mani sulla politica. In Molise il fenomeno delle dipendenze patologiche è in preoccupante aumento, non solo la droga, la cocaina tra i giovani. Lo stesso D’Angelo ha evidenziato come il Serd di Campobasso sia fortemente sotto organico e, rispetto al passato, il numero di persone da curare, specialmente drogati, è aumentato di molto.
Su quest’ultimo tema è intervenuto il Senatore del Movimento 5 stelle Fabrizio Ortis. “Alcune figure sono andate in pensione, ma – ha detto – Asrem e Regione sono rimaste inerti rispetto alle esigenze del personale. 6 gli operatori attualmente al lavoro di cui 3 infermieri, 1 assistente sociale e 1 psicologa a fronte dei 16 di prima. Operatori – ha continuato Ortis – che non possono andare in ferie e malattia. Sono circa 400, infatti, le persone che, ogni settimana, volontariamente, accedono al presidio di Campobasso; 2mila fruitori in tutto senza contare il sommerso”.
“Da maggio l’Asrem ha revocato la vigilanza alla struttura di Via Petrella, destinandola ai servizi di controllo covid” ha spiegato il senatore 5 stelle ricordando l’aggressione subita a settembre da un infermiera, da parte di un tossicodipendente, le minacce e l’intrevento della Polizia. E non è un episodio isolato. C’è stato un esposto all’attenzione di Procura e istituzioni competenti.
Insomma, per Ortis i servizi sul territorio non sono in condizioni di operare in sicurezza ed efficienza e occorre dare subito seguito alla mozione dei 5 Stelle in Consiglio Regionale, approvata all’unanimità, con cui si impegna il governo regionale a incrementare la dotazione organica, potenziare la vigilanza e adeguare i locali alle più moderne norme di sicurezza. Di qui l’appello a Toma ad agire, a evitare tentennamenti affichè ogni sforzo fatto contro la criminalità non sia vano.Il contrasto allo spaccio e al consumo di droga deve essere a più livelli. Forze dell’Ordine e Procura stanno operando stroncando sodalizi e cercando di impedire alla malavita organizzata di radicarsi in Molise, inquinare l’economia e la società. Il Procuratore Capo di Campobasso Nicola D’Angelo, al vertice anche della Direzione Distrettuale Antimafia, sta coordinando una battaglia senza tregua, coinvolgendo anche la società civile, la stampa, la scuola in questo fronte comune contro quelli che chiama venditori di morte. E’ fondamentale che ognuno faccia la sua parte, che la consapevolezza sia alta, che si eviti, è stato il suo forte monito, che la mala organizzata metta le mani sulla politica. In Molise il fenomeno delle dipenze patologiche è in preoccupante aumento, non solo la droga, la cocaina tra i giovani. Lo stesso D’Angelo ha evidenziato come il Serd di Campobasso sia fortemente sotto organico e, rispetto al passato, il numero di persone da curare, specialmente drogati, è aumentato di molto.
Su quest’ultimo tema è intervenuto il Senatore del Movimento 5 stelle Fabrizio Ortis. “Alcune figure sono andate in pensione, ma – ha detto – Asrem e Regione sono rimaste inerti rispetto alle esigenze del personale. 6 gli operatori attualmente al lavoro di cui 3 infermieri, 1 assistente sociale e 1 psicologa a fronte dei 16 di prima. Operatori – ha continuato Ortis – che non possono andare in ferie e malattia. Sono circa 400, infatti, le persone che, ogni settimana, volontariamente, accedono al presidio di Campobasso; 2mila fruitori in tutto senza contare il sommerso”.
“Da maggio l’Asrem ha revocato la vigilanza alla struttura di Via Petrella, destinandola ai servizi di controllo covid” ha spiegato il senatore 5 stelle ricordando l’aggressione subita a settembre da un infermiera, da parte di un tossicodipendente, le minacce e l’intrevento della Polizia. E non è un episodio isolato. C’è stato un esposto all’attenzione di Procura e istituzioni competenti.
Insomma, per Ortis i servizi sul territorio non sono in condizioni di operare in sicurezza ed efficienza e occorre dare subito seguito alla mozione dei 5 Stelle in Consiglio Regionale, approvata all’unanimità, con cui si impegna il governo regionale a incrementare la dotazione organica, potenziare la vigilanza e adeguare i locali alle più moderne norme di sicurezza. Di qui l’appello a Toma ad agire, a evitare tentennamenti affichè ogni sforzo fatto contro la criminalità non sia vano.

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