Home Apertura Tentato omicidio in banca, l’aggressore non risponde al giudice: “Non ricordo nulla”
Apertura - Cronaca - 12 Ottobre 2020

Tentato omicidio in banca, l’aggressore non risponde al giudice: “Non ricordo nulla”

Un vero e proprio raptus, nessun litgio, nessuna discussione nei minuti precedenti l’aggressione. Così il vicedirettore della banca di Credito Cooperativo di Gambatesa, aggredito a coltellate da un collega in ufficio giovedì scorso, ha ricostruito gli istanti immediatamente precedenti il tentato omicidio. Il funzionario si trova ricoverato nel reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale Cardarelli, non è mai stato in rianimazione, ma le sue condizioni sono sempre state gravi: è ancora in prognosi riservata.

Ecco la ricostruzione dettagliata dell’accaduto: l’aggressore era impegnato in una operazione di cassa quando ha chiesto aiuto ad un collega, aveva bisogno di un chiarimento. Poi ha detto che avrebbe chiesto queella stessa delucidazione direttamente al vicedirettore. Una volta entrato nella stanza però è scattatta l’aggressione: in pochi istanti è andato dietro la scrivania, ha afferrato il funzionario alla testa e lo ha colpito alla gola, pare con un coltello. Non avrebbe usato dunque un oggetto dell’ufficio, l’arma utilizzata comunque, a quanto pare, non è stata ancora ritrovata.

Stamattina intanto in carcere a Campobasso si è tenuta l’udienza di convalida. L’aggressore è apparso in stato confusionale, si è avvalso della facoltà di non rispondere, è rimasto in silenzio. Anche al suo avvocato Antonino Cerella ha detto di non ricordare quasi nulla e non ha saputo nemmeno dire i motivi alla base dell’aggressione. La Procura ha chiesto la conferma della detenzione in carcere, la difesa gli arresti domiciliari.

Sempre stamattina, quattro giorni dopo l’episodio di sangue, la filiale di Gambatesa della banca ha riaperto al pubblico. I vertici dell’istituto si sono affidati ad un team di legali, che assistono anche la vittima, e sono state avviate le procedure per il licenziamento dell’aggressore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Termoli: lacrime e dolore per l’ultimo saluto a Sara, la città si stringe intorno alla famiglia

Lacrime e commozione a Termoli per i funerali di Sara Favia, la ragazza di 17 anni rimasta…