Quattro richieste di rinvio a giudizio per la morte di Michele Calabrese, l’operaio vittima di un incidente sul lavoro in una azienda di Bojano lo scorso 20 novembre. L’uomo fu travolto da una lastra di marmo caduta da un camion durante una operazione di scarico. Il pm Francesco Santosuosso ha chiesto in particolare il processo per il titolare della ditta, per chi dirigeva le operazioni di scarico, per il conducente del camion e per il titolare della società di trasporti proprietaria del mezzo pesante. L’udienza preliminare si terrà il prossimo 23 febbraio. Un processo dal quale si aspettano verità e giustizia i familiari dell’operaio, che, tramite l’avvocato Sabino De Benedictis, si sono affidati a Studio3A-Valore, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. La procura contesta a vario titolo il reato di omicidio colposo in concorso, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro

“collaborando adoperazioni di scarico di blocchi di lastre di marmo da un rimorchio – si legge nell’atto del sostituto procuratore -, per negligenza, imprudenza e imperizia e, comunque, in violazione della normativa antinfortunistica di settore, provocavano la caduta dall’alto dei suddetti materiali e l’infortunio mortale di Michele Calabrese”.

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