Coronavirus, slitta di una settimana l’introduzione del nuovo Dpcm, ma entra in vigore da subito il provvedimento che prevede l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto.
Dunque il Governo corre ai ripari per tentare di frenare la curva dei contagi che anche in Italia torna a salire, seppure con valori inferiori rispetto ad altri Paesi europei. Da subito è dunque obbligatorio portare sempre con sé la mascherina che va indossata anche all’aperto, quindi non solo nei luoghi chiusi come avviene attualmente, solo quando ci si trovi vicino ad altre persone non conviventi. Un ammorbidimento, dunque della linea, rispetto a come era stato ipotizzato in un primo momento e come invece è stato deciso da alcune regioni, come il Lazio, che ha optato per la linea dura, imponendo l’uso dei dispositivi di protezione all’aperto, sempre e comunque.
Questo significa che bisognerà uscire di casa muniti di mascherina ed indossarla in caso di assembramenti. Si può toglierla sia all’aperto, quando si passeggia o si cammina in luoghi non affollati e quando si pratica attività sportiva e sia al chiuso, nel bar, al momento della consumazione o al ristorante quando ci si siede a tavola. Sono esentati i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con patologie o disabilità che rendano incompatibile l’uso dei dispositivi di protezione individuale. I controlli sugli assembramenti saranno intensificati e chi non rispetta le regole rischia multe che vanno da un minimo di 400 ad un massimo di mille euro. In attesa del nuovo Dpcm per il momento è esclusa l’ipotesi del coprifuoco, con la chiusura anticipata degli esercizi pubblici. Un’altra novità riguarda invece l’estensione della lista dei Paesi, arrivando dai quali è obbligatorio il tampone. All’elenco che comprende già Croazia, Grecia, Malta, Spagna e sette regioni della Francia ora si aggiungono l’Olanda, il Belgio e l’Inghilterra.

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