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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 29 Settembre 2020

Coronavirus, Greco: “In Molise carenze nell’organizzazione sanitaria su norme anti Covid”

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Greco ha inviato una diffida ai vertici Asrem per segnalare le carenze e le disfunzioni dell’organizzazione sanitaria territoriale che riguarda le norme anti Covid.

Problemi che, secondo il pentastellato, coinvolgono i cittadini altomolisani ed espongono l’intera regione alla possibilita’ di nuovi contagi.

“In alto Molise, infatti – ha spiegato – quanti manifestano sintomi correlabili al Covid-19, sono costretti a percorrere oltre 50 chilometri per la somministrazione del tampone. Questo perche’ – ha continuato – secondo l’organizzazione attuale, possono fare il tampone solo nel Presidio territoriale ‘SS. Rosario’ di Venafro. In pratica siamo in presenza di un sistema organizzativo per il quale spostiamo in giro per la regione, per decine di chilometri, pazienti potenzialmente positivi al virus, come se niente fosse. La situazione appare ancor piu’ grave nei casi di utenti in eta’ pediatrica, obbligati, in caso di sintomi, a raggiungere con i genitori o con i familiari le strutture molisane adibite alla somministrazione dei tamponi, lontano da casa. Questi spostamenti espongono gli utenti e le loro famiglie – ha aggiunto Greco- ad intuibili rischi di diffusione del virus, oltre che al disagio e al costo di un viaggio, nel caso degli agnonesi, di quasi 200 chilometri tra andata e ritorno, dal momento che i cittadini sono costretti a recarsi a Venafro sia per fare il tampone sia per ricevere la relativa risposta”.

Secondo Greco, “questa pericolosa organizzazione, data la gia’ avvenuta riapertura delle scuole altomolisane, espone tutta la regione al rischio di una possibile impennata dei contagi, senza contare alle difficolta’ che utenti e strutture potranno dover sopportare con l’arrivo della normale influenza stagionale”.

Davanti a questo quadro, ha annunciato di aver scritto al direttore generale Asrem Oreste Florenzano, al direttore sanitario Maria Virginia Scafarto e al direttore amministrativo Antonio Lastoria oltre che al presidente della Regione Donato Toma e, per conoscenza, al sindaco di Agnone Daniele Saia. “Ho chiesto ad ognuno di loro, per le proprie competenze, di attivarsi per garantire il Servizio di continuita’ assistenziale su tutto il territorio regionale e – ha concluso – in particolare, ad individuare e predisporre immediatamente mezzi e strutture mobili per garantire la somministrazione domiciliare dei tamponi in tutto l’alto Molise”.

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