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Attualità - Evidenza - QD - Trivento - 26 Settembre 2020

Inefficienze e ritardi, il gruppo di minoranza “Futuro Trivento” torna all’attacco

Inefficienze e ritardi, il gruppo di minoranza “Futuro Trivento” torna all’attacco. “Prosegue il nostro appuntamento con quella che abbiamo definito, in maniera simpatica, la “Rubrica dei ritardi”, dedicata alle inefficienze e ai ritardi dell’amministrazione comunale – scrive il capogruppo Luigi Pavone – Dopo aver trattato l’argomento scuola, con i ritardi nell’acquisto dei presidi e del pulmino, oggi trattiamo l’argomento buoni alimentari e rimborsi per affitti ed utenze per l’emergenza COVID-19. L’amministrazione, infatti, ancora non provvede ad erogare i buoni alimentari per la seconda tranche (pari a Euro 31.168,17) del contributo ricevuto con ordinanza della protezione civile n. 658 del 29 marzo scorso, nonostante siano passati ormai quasi sei mesi dall’ordinanza, un periodo di tempo ovviamente inaccettabile per far fronte alle esigenze delle persone che hanno necessità, soprattutto in questo periodo difficile. Stesso discorso per il rimborso degli affitti e delle utenze a seguito del contributo ricevuto ad aprile (sì, avete capito bene, ad aprile) scorso dalla Regione Molise, sempre per l’emergenza Covid-19. Anche in questo caso, dopo un primo avviso pubblicato, anch’esso in estremo ritardo rispetto alla determina della Regione Molise datata 8 aprile, si è proceduto alla pubblicazione di un secondo avviso con scadenza 7 settembre, ma i contributi ancora non risultano assegnati. Ci sembra evidente che tali ritardi siano del tutto ingiustificati e gravi, anche perché è semplice immaginare che i beneficiari di questi contributi hanno impellente necessità di un aiuto economico e che questo debba avvenire con tempestività. Forse l’amministrazione pensava che i beneficiari avessero avuto bisogno del sostegno solo ad aprile e che da maggio in poi non ne avrebbero avuto miracolosamente più bisogno? Poi, perché fare più avvisi nel tempo e scorporare le somme? Non si potevano individuare i beneficiari una volta sola ed erogare il contributo per ogni mese fino ad esaurimento delle somme? Chiediamo, pertanto, all’amministrazione di spendere meno energie nella propaganda spicciola, con le immancabili letterine scritte dal sindaco (affisse addirittura sui muri di edifici pubblici in maniera che siano visibili alle persone) e con l’attività incessante di monitoraggio dei social, e di concentrarsi di più sull’attività amministrativa, che al momento è garantita solo dal lavoro della struttura comunale, i cui dirigenti – chiude Pavone – si trovano costretti spesso a venire anche in consiglio comunale a relazionare sui vari argomenti, probabilmente perché chi dovrebbe conoscerli probabilmente non li conosce”.

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