Home Attualità Incontro in Regione sulla vertenza Gam, Toma delinea il percorso da seguire: “Non lasceremo nulla di intentato”
Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 23 Settembre 2020

Incontro in Regione sulla vertenza Gam, Toma delinea il percorso da seguire: “Non lasceremo nulla di intentato”

Sono giorni cruciali per la vertenza Gam e il futuro di oltre 270 persone. Vogliono avere certezze: non solo ammortizzatori sociali, che al momento servono per non cadere nel baratro del licenziamento, ma lavoro concreto. Vogliono evitare che i tempi scadano. Ieri c’è stato l’incontro a Palazzo Vitale tra rappresentanti sindacali e dei lavoratori, il Governatore Toma, l’assessore Marone e l’amministratore unico Gam Giulio Berchicci. Il presidente ha delineato lo scenario su cui si sta lavorando in tempi stretti per la filiera avicola molisana: rivalutazione cassa Covid, premio di reinserimento, accompagnamento alla pensione, autoimprenditorialità, riattivazione del macello.

Toma ha spiegato ai presenti di aver parlato con il Ministero dello Sviluppo economico e concordato, nei prossimi giorni, un approfondimento sull’eventuale utilizzo della cosiddetta cassa Covid, dove possibile.

I tecnici regionali stanno lavorando, è stato comunicato, alla rimodulazione di alcuni Bandi, già messi in campo, così da rispondere anche alle esigenze dei lavoratori Gam. C’è poi uno dei nodi centrali, quello del macello da realizzare. Il governatore sul punto ha assicurato che ci sono stati contatti con diversi player alternativi ad Amadori. “Con uno, in particolare – ha detto Toma – c’è stato un approccio positivo che lascia ben sperare. Lo incontreremo la settimana prossima per valutare, più da vicino, le reali possibilità di un investimento in Molise”.
Da indiscrezioni sarebbe l’imprenditore Martini.

«La Regione – ha ribadito con decisione Donato Toma – non può fare impresa, non è consentito dalle norme. Chi afferma il contrario, lo fa strumentalizzando la situazione e creando false aspettative nei lavoratori. Avevo detto – ha continuato – che i lavoratori non sarebbero stati lasciati soli. Lo riaffermo nella consapevolezza che si tratta di una vertenza difficile e complicata, ma – ha concluso Toma – mi sento di assicurare che non sarà lasciato nulla di intentato».

Intanto i lavoratori aspettano che le strade delineate vengano percorse velocemente e tutte le caselle si incastrino, mantenendo la guardia alta. Da domani, hanno comunicato Cgil, Cisl e Uil, ancora un presidio, dalle 10, davanti alla sede della Giunta regionale che proseguirà, venerdì davanti al Consiglio regionale, in occasione della programmata seduta. Al termine si sposterà ancora in Via Genova. Sempre venerdì è in programma un nuovo incontro con la Regione.

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