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Apertura - Evidenza - 17 Settembre 2020

Fondi per la non autosufficienza, l’affondo del 5 Stelle: la Regione non ha ancora trovato le risorse

“Molti impegni presi in Consiglio regionale, ma la Regione non ha ancora trovato i fondi per le esigenze dei cittadini non autosufficienti, ne’ di quelli che hanno subito trapianti o si trovano afflitti da malattie rare”.
Lo denuncia il gruppo regionale del M5s, che rivela imbarazzo nel dover accendere ancora una volta i riflettori su una vicenda che non dovrebbe avere colori politici, ma vedere l’intera classe politica compatta in difesa dei diritti dei più deboli. Eppure, dicono dal Movimento, nonostante lo stesso Toma abbia più volte dichiarato che avrebbe aumentato i fondi a tutela di questi cittadini e delle loro famiglie, è di nuovo necessario incalzare il governatore per ricordandogli gli impegni presi.
L’ultimo, in ordine di tempo, è arrivato con la finanziaria: i 5 Stelle sono riusciti prima a far eliminare il meccanismo della surroga e a destinare le risorse risparmiate (circa 1,5 milioni di euro) proprio a quelle categorie dimenticate.
Il Fondo per la Non Autosufficienza è di competenza regionale. Poi interviene lo Stato con risorse aggiuntive. In Molise, denunciano i pentastellati, è sempre stato il contrario: a finanziare è principalmente il governo nazionale, mentre la Regione  cofinanzia in media 400mila euro. Cifra che non è mai riuscita a coprire tutte le richieste dei cittadini che ne hanno diritto.
Sono più di 800 le persone che hanno fatto richiesta di contributo, ha spiegato il consigliere Angelo Primiani. “Nell’ultima riunione del Consiglio regionale – ha aggiunto – siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di circa 1,5 milioni di euro sul capitolo della disponibilità del Gabinetto delle presidenza della Giunta e chiesto di utilizzarne una parte. L’operazione potrebbe concretizzarsi attraverso una variazione di Bilancio. “Stessa cosa – ha aggiunto il consigliere – vale per un’altra annosa questione che riguarda gli interventi a favore dei soggetti sottoposti a trapianto di organi o affetti da patologie rare”.
Anche in questo caso le risorse non sono sufficienti per circa 315 persone “che ad oggi – ha concluso – attendono ancora il rimborso da parte dell’Azienda sanitaria regionale per le spese sostenute”.

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