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Cultura - Evidenza - Travel - 14 Settembre 2020

Esploriamo i borghi del Molise: Campobasso

Un viaggio alla scoperta delle bellezze e del patrimonio culturale di Campobasso

 

di LIA MONTEREALE

Il nostro viaggio di oggi ci porta a Campobasso, capoluogo di regione. Quali sono le sue origini storiche?
Le origini storiche di Campobasso ci riportano indietro ai tempi dei Longobardi. Probabilmente già esistente nell’VIII secolo con una propria cinta muraria difensiva, fu costruito sui resti di un’antica fortificazione sannita.E le origini del suo nome? Il nome potrebbe derivare da Campus Vassorum, il luogo dove risiedevano i vassalli, ma secondo altre fonti autorevoli il nome indicherebbe lo sviluppo della città verso le zone più basse rispetto al Castello Monforte che dominava la città.
Passeggiando per le vie di Campobasso, entriamo nella Cattedrale realizzata in stile neoclassico. Al suo interno presenta dipinti e affreschi di Amedeo Trivisonno e Romeo Musa. Accanto alla Cattedrale si trova il Teatro Savoia con facciata esterna stile Liberty e l’interno affrescato da Arnaldo de Lisio.
Alla base del monte, sposata più a valle, è possibile visitare la chiesa di Sant’Antonio Abate a cui, il 17 gennaio di ogni anno, è dedicato un grande falò nella piazza di fronte. All’interno della chiesa sono custoditi un organo del 1696, altari lignei, l’altare maggiore del 1748 e splendidi affreschi.
Continuando il percorso verso il Castello Monforte, andiamo a visitare la chiesa di San Leonardo e, lungo la Salita San Bartolemeo, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo, tipico esempio di arte romanica della metà del XIII secolo. Ci fermiamo a guardare la Torre Terzani e poco più su visitiamo la chiesa di San Giorgio Martire. Non si conosce con esattezza la data della sua fondazione, ma fonti documentali fanno risalire la data dell’edificio religioso all’anno 1099. Sono ancora visibili al suo interno affreschi del XIV secolo.
Il Castello Monforte, posto in cima, è così chiamato da alcuni studiosi che ne attribuiscono l’edificazione, nel 1459, al conte Nicola II dei Monforte-Gambatesa, soprannominato Cola. Il castello presenta mura merlate e quattro torrioni angolari. Sul lato opposto al Castello si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore nota anche come il Santuario di Maria Santissima del Monte al cui interno possiamo ammirare pregiati affreschi di Amedeo Trivisonno. A destra dell’ingresso è possibile visitare una cappellina dedicata a San Pio da Pietrelcina.
La città è inoltre conosciuta per la sua tradizione artigianale, in particolare per l’acciaio traforato che si caratterizza per i suoi “ricami” d’acciaio.
Tra le feste e tradizioni popolari che appartengono al patrimonio culturale immateriale campobassano ricordiamo l’Infiorata e i Misteri.
L’Infiorata si celebra il 31 maggio di ogni anno e rende omaggio alla Madonna dei Monti. Anticipa la festa dei Misteri che si tiene in occasione del Corpus Domini. Si chiama Infiorata in quanto tutte le stradine del borgo antico vengono ricoperte da manti di petali di fiori e zolle d’erba.
Il giorno del Corpus Domini invece si assiste alla processione dei Misteri durante la quale sfilano 13 “macchine a spalla” realizzate nel 1748 dall’artista campobassano Paolo Saverio Di Zinno. Queste macchine processionali sono esposte presso il Museo dei Misteri di Campobasso e quindi visitabili tutto l’anno.
Tra i musei appartenenti al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo si segnalano: il Museo Palazzo Pistilli e il Museo Sannitico.

Per ulteriori informazioni visita: Comune di Campobasso

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