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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 12 Settembre 2020

Molise Acque, Regione Campania paga debito

La gestione dell’acqua in Molise è un argomento molto delicato e dibattuto.
E’ di queste ore una importante notizia comunicata dal Governatore Toma. La Regione Campania ha accreditato a Molise Acque 12 milioni 870mila 946,43 euro nel periodo luglio-settembre 2020. Il credito, ha spiegato Toma, era riferito a fatture emesse negli anni 2015-2020. Il debito, dunque, al 30 giugno di quest’anno è estinto. Il risultato è frutto di una interlocuzione tra l’azienda che gestisce la risorsa idrica, l’Assessore al ramo Niro, lo stesso Toma e la Campania. Con il vicepresidente campano si è così arrivati a una soluzione e, dunque, all’accredito. Soldi che saranno per Molise Acque una boccata d’ossigeno per il bilancio e situazioni debitorie, intervenendo laddove necessario.
Il Governatore ha poi spiegato che per la questione idrica il discorso è aperto sul fronte dei debiti di alcuni comuni. Dopo le elezioni comunali ci si siederà intorno a un tavolo risolvere, infatti, la questione del debito milionario che ha il comune di Bojano. C’è poi una dozzina di comuni pugliesi, ma lì le situazioni risultano meno complesse ma da risolvere.
“Sul molisano sinistro siamo alla fase del collaudo” – ha detto ancora Toma. Una notizia ottima per i comuni della costa interessati dalla carenza idrica. Intanto si lavora per rivedere le concessioni sui salti idrici per la produzione elettrica, le centraline sui fiumi e per quanto riguarda l’invaso del Liscione Toma vuole parlare con tutti gli interessati di una legge sulle grandi derivazioni, sulla gestione.
Il governatore ha poi chiesto relazioni da tecnici e assessorato, per quanto riguarda il lago di Occhito per avere un quadro chiaro sui prelievi e gestione. Ha precisato di aver mandato tecnici agli incontri in Puglia per capire, ancora, il progetto che la vicina regione ha per far arrivare ancora acqua nel suo territorio. Vuole vedere lo studio di fattibilità. Allo stesso modo ha chiesto relazioni dettagliate riguardo la vicenda dell’accordo stipulato oltre 40 anni fa e i mancati ristori.

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