Home Apertura Lunedì riparte anche la scuola molisana. I sindacati: una riapertura all’insegna dell’incertezza
Apertura - Evidenza - 12 Settembre 2020

Lunedì riparte anche la scuola molisana. I sindacati: una riapertura all’insegna dell’incertezza

Riaprono anche le scuole molisane, lunedì, ma riaprono nella più totale incertezza. Ne sono convinti i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Snals che ai problemi di carattere logistico, rappresentati dal rispetto del distanziamento e quelli legati ai dispositivi di protezione individuale , come le forniture delle mascherine, aggiungono quello, assolutamente non secondario, che è legato agli organici. “Come era prevedibile, quest’anno nelle scuole molisane ci sarà un vero e proprio boom di precari – denunciano sindacati –  che al di là dei proclami della Ministra, non è stato risolto con le immissioni in ruolo di questi giorni. In Molise, dei 311 posti disponibili – proseguono le parti sociali – oltre la metà resteranno scoperti, mentre un vero e proprio flop è stato il meccanismo della cosiddetta “call veloce”, che secondo il ministero avrebbe dovuto consentire la copertura dei posti liberi da parte di candidati di altre regioni: sui 48 posti accantonati, solo 6 docenti hanno risposto all’appello per venire in Molise”. Secondo i sindacati, il numero delle supplenze per quest’anno raggiungerà livelli record. “Saranno oltre 800 i lavoratori precari nelle scuole molisane: ai circa 350 docenti e 150 ATA che si sta provvedendo a nominare in questi giorni, si aggiungeranno i 337 posti aggiuntivi per l’organico di emergenza attribuiti al Molise (178 docenti e 159 Ata), che dovranno essere individuati e retribuiti con le risorse gestite dalle scuole – ricordano le organizzazioni di categoria – Le istituzioni scolastiche, come temevamo, per molti versi sono state abbandonate a se stesse, e lo dimostrano i legittimi dubbi che diversi Dirigenti Scolastici hanno manifestato sulla ripartenza. Riaprire le scuole è una priorità per il Paese – hanno concluso i sindacati – Farlo in queste condizioni è una grossa responsabilità politica che chi ha competenze specifiche sul settore si sta assumendo”. Intanto il consigliere regionale del Pd, Vittorino Facciolla, punta l’indice sulla mancata riapertura delle sezioni primavera. “La Regione Molise ha a disposizione due milioni di euro, stanziati dal Governo nazionale, per offrire alle famiglie il servizio delle classi primavera, nido e micro nido – denuncia – Ma nell’anno scolastico 2020/2021 non ci sarà nulla di tutto questo perché l’attuale governo regionale, dimostrando per l’ennesima volta la propria incapacità,  non ha ancora predisposto il bando, ha concluso l’esponente Pd., mentre la garante regionale per i diritti della persona, Leontina Lanciano augura s tutti gli studenti un ritorno sereno tra i banchi in un anno particolare.

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