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Attualità - Evidenza - QD - Trivento - 12 Settembre 2020

Il vescovo di Trivento, Claudio Palumbo, augura un buon anno scolastico: nonostante i timori e le restrizioni a causa della pandemia, che sia un anno meraviglioso e proficuo per tutti

Il vescovo di Trivento, Claudio Palumbo, augura un buon anno scolastico: nonostante i timori e le restrizioni a causa della pandemia, che sia un anno meraviglioso e proficuo per tutti. “All’inizio del nuovo anno scolastico – scrive monsignor Palumbo – di cuore auguro a quanti frequentano ed operano nelle scuole della nostra Diocesi di Trivento – studenti, genitori, docenti, personale Ata, dirigenti scolastici – un anno scolastico 2020-2021 in cui, giorno dopo giorno, insieme, si possano aiutare i ragazzi a sperare, aprendo loro sempre nuove finestre del sapere, del rispetto reciproco e della fede. E questo nonostante i timori e le restrizioni a causa della pandemia: che sia un anno meraviglioso e proficuo per tutti. Il primo giorno di scuola, lo sappiamo, è sempre un’emozione. Tutti noi ricordiamo questo momento della nostra vita come un passaggio cruciale e decisivo, un ricordo che negli anni si è riempito di tenerezza e affetto. Pertanto rivolgo un affettuoso e speciale augurio a tutti i bambini che affrontano per la prima volta questa importante avventura del sapere, tanto fondamentale per la vita. Carissimi studenti mi piace porVi una domanda: cosa c’è nel vostro zaino quando entrate a scuola il primo giorno? Non parlo di quello che gli adulti hanno detto che ci deve essere: libri, quaderni, matite, penne, gomme … e l’immancabile merendina. Mi riferisco a quanto contiene lo zaino di invisibile, e precisamente: timori, ansie, illusioni, speranze, desideri, paure? Vi invito, nonostante questo triste periodo di pandemia, a metterci anche tanta speranza e tutta la buona volontà possibile ed immaginabile, affinché non manchi mai la coerenza, la forza, la determinazione, il coraggio e la voglia di impegnarVi e … divertirVi, con la capacità di aver cura prioritaria della vostra formazione personale. Cari ragazzi e ragazze, fate buon uso di questo tempo prezioso! Assaporate con interesse il gusto della conoscenza, partecipate con impegno e entusiasmo alla vita scolastica, considerate la scuola come uno dei luoghi fondamentali, importanti e indispensabili per la vostra crescita umana, culturale, religiosa e sociale, per maturare in modo armonioso ed integrare la vostra identità morale e civile, nell’unità, nella solidarietà, nella legalità, nella democrazia, nel rispetto dell’altro, della diversità, dell’ambiente e del patrimonio comune, anche perché la fatica dello studio diventa insopportabile se non è accompagnata da motivazioni forti e da sogni da realizzare. Perciò, cari studenti, siate collaboratori dei vostri insegnanti, che si prodigano nell’aiutarVi a diventare donne e uomini veri, forti nella volontà, determinati nei vostri compiti, capaci di guardare al mondo, nonostante tutte le sue piaghe, con serenità, con coraggio, con ottimismo. Cari studenti, mi permetto di ripetere a Voi l’invito che mesi fa il Papa ha fatto ai vostri colleghi del Visconti: “… cari giovani studenti, non smettete di sognare in grande – questa è una cosa bella dei giovani: sognare in grande – e di desiderare un mondo migliore per tutti. Non accontentatevi della mediocrità nelle relazioni tra di voi, nella cura dell’interiorità, nel progettare il vostro futuro, nell’impegno per un mondo più giusto e più bello”. Gentilissimi Dirigenti e Insegnanti, sostenete gli studenti con una testimonianza fattiva e una quotidiana presenza, stando al loro fianco per le iniziative e i programmi mirati affinché questo nuovo anno scolastico venga vissuto all’insegna dell’entusiasmo e della collaborazione, nel dialogo e nell’incontro, per raggiungere insieme grandi risultati. Donate loro speranza e ottimismo per il loro cammino nel mondo. Insegnate a vedere la bellezza e la bontà della creazione e dell’uomo, che conserva sempre l’impronta del Creatore. Ma soprattutto siate testimoni con la vostra vita di quello che comunicate. Un educatore – insegnante, operatore, genitore – trasmette conoscenze e valori con le sue parole, ma sarà veramente incisivo sui ragazzi se accompagnerà le parole con la sua testimonianza, con la sua coerenza di vita. La coerenza è la vera forza vincente dell’educazione! Ricordate la massima dei nostri antichi latini: Verba movent, exempla trahunt! Auguri, allora, perché ciascuno di Voi possa occuparsi e adoperarsi al meglio, con rinnovata passione perché questo sia un sereno e fruttuoso anno scolastico. Auguri – chiude monsignor Palumbo – anche tutti i ragazzi e le ragazze che hanno terminato il ciclo scolastico e si accingono ad affrontare il mondo del lavoro. Benedico tutti e, augurandoVi buon lavoro, prego il Signore perché Vi protegga e Vi ricolmi di coraggio e buona volontà. Buon viaggio, fruttuoso, sia nel mondo meraviglioso del sapere, come in quello esaltante della formazione!

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