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Attualità - Evidenza - Provincia di Isernia - 9 Settembre 2020

Uscito dalla Rianimazione l’undicenne di Venafro colpito da arresto cardiaco

Claudio, l’undicenne venafrano, colpito da arresto cardiaco lo scorso cinque agosto, sta meglio. Ha lasciato la Rianimazione del Santobono di Napoli ed è stato trasferito in Terapia Subintensiva, dove resterà e sarà sottoposto a riabilitazione, fin quando non recupererà completamente.

Il ragazzo sta decisamente meglio, rispetto a quello che gli è capitato: un arresto cardiaco che poteva costargli la vita. Fondamentali per salvargliela, la tempestività dei soccorsi e lo stesso massaggio cardiaco praticatogli dalla madre, ex volontaria del 118. Poi la corsa, prima al Veneziale, dove era stato stabilizzato, e poi al Santobono, dove era stato ricoverato in Rianimazione, da cui è uscito solo l’altro giorno, facendo così tirare un sospiro di sollievo a tutta la città di Venafro, che ha seguito con apprensione e partecipazione umana la vicenda del piccolo Claudio.

Momenti drammatici erano stati vissuti lo scorso 5 agosto al Pronto Soccorso di Isernia dove era arrivato da Venafro Claudio, un bambino di undici anni, colpito presumibilmente da arresto cardiaco. Era stato soccorso e intubato, ma viste le sue gravi condizioni era stato deciso di trasferirlo al Santobono di Napoli. Un’ambulanza, scortata da una volante della Stradale, era così partita di corsa per l’ospedale pediatrico di Napoli.

Un malore del genere, un arresto cardiaco a soli 11 anni aveva richiamato alla memoria quanto accaduto al capitano della Fiorentina, Astori, morto per arresto cardiaco senza alcun sintomo pregersso.

Per Claudio, fortunatamente, gli esami strumentali stanno restituendo un quadro clinico che induce all’ottimismo anche se la cautela è ovviamente massima, considerata la delicatezza e gravità della situazione.

La città di Venafro resta dunque in attesa per le sorti del ragazzo e aspetta che torni al più presto a giocare con i suoi amici. In Molise intanto continuano a registrarsi polemiche per l’assenza di un servizio di elisoccorso che avrebbe accorciato ancor più i tempi dei soccorsi che sono stati comunque rapidissimi, considerata la situazione. Un ruolo fondamentale, oltre al lavoro dell’equipe del 118 e dell’associazione di volontariato intervenuta, nonché dei sanitari dell’ospedale di Isernia, lo ha avuto anche la Polizia Stradale che ha “scortato” l’ambulanza fino al Santobono contribuendo a salvargli la vita.

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