Ancora un incendio sulla montagna di Santa Maria Oliveto, ancora decine di ettari di bosco e macchia mediterranea andati in fumo. L’ennesimo allarme in località Stincone, nel territorio di Pozzilli, è scattato nelle prime ore del mattino. Sul posto sono subito intervenute le squadre della Protezione civile, i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali e diversi volontari. Il vento ha complicato le cose, rendendo nuovamente necessario l’intervento dei canadair, soprattutto per evitare che le fiamme si avvicinassero alle case. Per precauzione in tarda mattinata il sindaco di Pozzilli, Stefania Passarelli, ha firmato un’ordinanza disponendo l’evacuazione di quattro famiglie. Nelle altre abitazioni ritenute a rischio non erano invece presenti i proprietari. La situazione è tornata sotto controllo nel tardo pomeriggio, quando le numerose squadre impegnate sul posto hanno avviato le operazioni di bonifica, come confermato dal direttore facente funzioni della protezione civile regionale, Manuel Brasiello, che nel frattempo ha provveduto a contattare i Carabinieri forestali per ricostruire l’accaduto e risalire alle cause del rogo. Anche stavolta non è quindi esclusa l’ipotesi del dolo. L’incendio, seppur sviluppatosi nella stessa zona, è partito a qualche centinaio di metri di distanza da quello che lo scorso week end ha finito per distruggere decine di ettari di vegetazione. Appare improbabile, infatti, che le fiamme abbiano ripreso vigore a quasi due giorni di distanza dall’ultima bonifica del terreno da parte delle squadre antincendio. Questa ipotesi non è stata tuttavia scartata a priori. Certo è che i danni causati al patrimonio ambientale sono davvero ingenti, senza considerare che la montagna di Santa Maria Oliveto è considerata ricca di tartufo. Problemi anche a valle, dove sono andati distrutti anche alcuni oliveti.

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