La curva dei contagi da Coronavirus in Italia non si è ancora stabilizzata. Negli ultimi giorni il numero dei nuovi positivi ha superato abbondantemente quota mille in 24 ore, a fronte, però, di un aumento del numero dei tamponi. Una situazione che non è certo drammatica come quella vissuta dagli italiani a marzo ma che dunque impone ancora la massima prudenza. “Possiamo affrontare con fiducia l’autunno – ha affermato il premier Conte – non saremo più nelle condizioni di disporre un lockdown generalizzato, se le cose andranno male potremo intervenire con misure molto circoscritte sul piano territoriale». Intanto, per gestire la fase di emergenza, il presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani e che sarà valido fino al 30 settembre. In linea di massima il provvedimento riconferma le regole del precedente decreto. Resta l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, mentre, anche in vista della riapertura delle scuole previste per il 14 settembre e dopo le discussioni andate avanti per settimane sul numero di persone che possono salire sui mezzi pubblici e sugli scuolabus, è stato deciso di fissare la capienza limite all’80 per cento. Gli scuolabus potranno invece viaggiare con la capienza massima consentita a patto che la permanenza degli alunni sul mezzo non sia superiore ai 15 minuti. La mascherina sarà obbligatoria sul mezzo di trasporto per gli studenti che hanno più di sei anni.  Resta l’obbligo di sottoporsi al tampone se si arriva da uno dei sedici paesi considerati a rischio ma, con una eccezione: chi si trova all’estero potrà entrare in Italia per raggiungere “la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente”, come era accaduto nei mesi di lockdown. Le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna hanno l’obbligo di presentazione, all’atto dell’imbarco, dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; obbligo di sottoporsi ad un test molecolare, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, comunque entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test le persone vengono poste in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora. Nessun allentamento, come qualcuno aveva invece auspicato, alle misure di contenimento adottate per discoteche, concerti ed eventi sportivi. Rimane quindi in vigore l’ordinanza firmata da Speranza il 16 agosto che ha chiuso le discoteche e disposto «l’obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 di usare le mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici dove non sia possibile garantire il distanziamento sociale a causa del formarsi degli assembramenti. Le partite di calcio si giocheranno a porte chiuse.

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