Per risolvere ogni problema di distanziamento alla San Giovanni Bosco servono altre 12 aule per ospitare 220 dei 1400 alunni che frequentano l’istituto comprensivo. La soluzione dovrebbe arrivare lunedì, quando al Comune di Isernia saranno aperte le buste con la varie offerte pervenute. Il bando emanato dall’ente di palazzo san Francesco ha messo anche dei paletti: l’edificio, oltre a essere antisismico, non deve essere distante più di duecento metri dal polo scolastico di via Umbria, anche per evitare problemi di trasporto e relativi costi. Una delle possibili soluzioni – tra l’altro suggerita anche dall’ex dirigente scolastico Mariella Di Sanza – è rappresentata dal palazzo dell’ex ragioneria provinciale dello stato, l’edificio rosa accanto alla sede principale della don Bosco. É già pronto per l’uso, in pratica bisogna solo metterci i banchi. Ieri, intanto, il neo dirigente scolastico Giuseppe Posillico ha effettuato un sopralluogo nelle varie strutture dell’istituto e non sono emerse altre criticità. Da lunedì si procederà all’acquisto di tutto il materiale occorrente per sanificare gli ambienti e per segnalare i percorsi di entrata e uscita. Situazione sotto controllo anche all’istituto comprensivo Giovanni XXIII, frequentato da circa 1000 alunni. Si registra solo un lieve ritardo legato ad alcuni interventi di manutenzione all’edificio azzurro, nel quartiere San Lazzaro, ma nel giro di qualche giorno ogni cosa sarà al suo posto. Proprio lunedì il dirigente scolastico Bruno Caccioppoli farà il punto della situazione con il sindaco Giacomo d’Apollonio. Subito dopo partiranno gli interventi previsti dalle normative anti covid.

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