Almeno per ora i lavori per realizzare la turbogas a Presenzano, a ridosso del confine molisano, vanno avanti regolarmente. Però ora tutto potrebbe essere rimesso in discussione, grazie a una delibera della giunta comunale di Sesto Campano. L’esecutivo guidato dal sindaco Paolone ha infatti dato mandato agli avvocati Carlomagno e Marandola di avviare un’azione penale. Secondo l’amministrazione comunale mancherebbero all’appello dei documenti relativi all’autorizzazione, per l’esattezza il parere della Asl di Caserta, ritenuto obbligatorio e vincolante. E ciò assumerebbe “un rilievo decisivo ai fini della illegittimità dell’intera procedura autorizzatoria espletata in sede ministeriale” si legge nella delibera della giunta comunale di Sesto. Un vero e proprio colpo di scena, dunque, che riaccende le speranze dei tanti cittadini dell’alto casertano e della piana di Venafro. Per anni hanno protestato e tentato tutte le strade possibili per impedire l’inizio dei lavori dell’impianto termoelettrico, tuttavia senza ottenere l’esito sperato. Il Comune molisano ha messo i due legali nelle condizioni di poter operare in tempi rapidi, con un chiaro obiettivo: evitare che i lavori per la costruzione dell’opera arrivino nella fase avanzata, quando cioè diventerebbe complicato bloccarli. E questo se lo augurano tutti cittadini e ambientalisti. Una centrale alle porte del Molise rappresenterebbe il colpo di grazia per tutti i paesi della piana, già alle prese con problemi ambientali non indifferenti, a partire dagli sforamenti delle polveri sottili nel centro di Venafro. Nel frattempo si aspettano i risultati dello studio epidemiologico del CNR di Pisa che potrebbe fare chiarezza sulle tante morti sospette registrate negli ultimi anni nell’area venafrana.

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