di LIA MONTEREALE

Il nostro viaggio di oggi ci porta ad Agnone, comune in provincia di Isernia. Quali sono le sue origini storiche? Nel 1139 la potentissima famiglia dei Borrello, Conti di Pietrabbondante e capitani di ventura di Venezia, portarono nel territorio agnonese un notevole numero di soldati e artigiani veneziani, probabilmente provenienti dalle colonie dalmate della Serenissima.  Agnone è dunque nota come borgo veneziano, di cui presenta le tipiche caratteristiche quali le botteghe orafe e le piccole statue in pietra raffiguranti leoni veneziani. Inoltre, è conosciuta per la sua tradizione artigianale millenaria, quella del rame e del ferro battuto attraverso cui vengono realizzate splendide inferriate per balconi e oggetti artigianali. Agnone ospita la Pontificia Fonderia di Campane Marinelli che costruisce campane per le più prestigiose chiese del mondo.  La Fonderia Marinelli vanta una storia lunga più di mille anni. Nel 1924, Papa Pio XI concesse alla famiglia Marinelli il privilegio di utilizzare lo Stemma Pontificio, mentre il 19 marzo 1995 Papa Giovanni Paolo II fece visita alla fonderia. Le campane sono realizzate con una tecnica che si tramanda di generazione in generazione da ormai più di dieci secoli. Ci spostiamo quindi presso il Museo storico della Campana “Giovanni Paolo II” che, nato nel 1999, è parte integrante della Fonderia.
Passeggiando per i vicoli di Agnone, non possiamo poi fare a meno di notare le sue splendide chiese medievali che sono autentici capolavori artistici, come: la Chiesa di San Marco, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa San Francesco e quella di Sant’Emidio.
Agnone è anche il paese dove si svolge una delle tradizioni più amate dalla popolazione. Si tratta del rito che caratterizza la Vigilia di Natale, la ‘Ndocciata. Le”‘ndocce”, ovvero enormi torce, sono trasportate da portatori in costume contadino.
Come tutti i borghi del Molise, anche ad Agnone si mangia davvero bene. La pastorizia locale ricopre un ruolo fondamentale nell’ambito del patrimonio eno-gastronomico molisano che si caratterizza per la produzione di mozzarelle, fior di latte, stracciata e caciocavalli. Sono presenti anche piatti a base di carne. Tra i dolci, ricordiamo un’eccellenza tipica del borgo di Agnone: il “confetto riccio”. Si tratta di un confetto più grande del normale con superficie rugosa, tenero e friabile, le cui origini sono molto antiche. Agnone è anche nota per le ostie ripiene dette “ostie prene“, un dolce della tradizione molisana che si può assaporare soprattutto nel periodo di Natale.

Per ulteriori informazioni visita: Comune di Agnone

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