Non si placano le polemiche sulla vicenda legata ai fondi per la non autosufficienza. Nei giorni scorsi il governatore Toma aveva annunciato lo stanziamento, da parte della Regione, di 400mila euro. A sollevare il caso era stato il consigliere regionale del Pd, Vittorino Facciolla, che aveva parlato di una ottantina di famiglie a rischio esclusione dai finanziamenti. Nonostante l’annuncio, da parte di Toma, dell’aumento delle risorse, Facciolla ha polemizzato, sottolineando come non ci sia stato alcun incremento di fondi da parte della Regione, mentre per la presidente della Quarta Commissione consiliare, Filomena Calenda il traguardo raggiunto è frutto del lavoro , critico, svolto negli ultimi mesi a cui anche la Commissione da lei presieduta ha dato un apporto costruttivo.
Intanto, però, dopo essere stato alla finestra, l’ex assessore alle Politiche sociali, Luigi Mazzuto, ha rotto il silenzio per dire la sua su tutta la faccenda. Ha ricordato come sia trascorso un anno da quando la Giunta regionale, accogliendo la sua proposta, aveva approvato la bozza di Piano regionale sociale 2020/2022 che prevede un impegno economico di 41milioni e 400mila. “Siamo di fronte ad un ritardo inconcepibile e inaccettabile – ha denunciato Mazzuto – Non si può far finta di nulla rispetto all’assenza di iniziative rispetto alla necessità di mettere a disposizione del territorio e dei molisani una programmazione di medio periodo in grado di affrontare le esigenze di molte famiglie, soprattutto quelle maggiormente esposte al rischio di emarginazione e di esclusione e soprattutto in questo momento storico di grave difficoltà determinato dalla pandemia da Covid 19”.
Mazzuto ha poi ricordato come se da un lato lo Stato abbia tenuto fede agli impegni assunti con le Regioni e con l’Anci, garantendo risorse cospicue per il periodo 2019/2021, dall’altro la Regione abbia invece totalmente disatteso gli impegni presi, vale a dire niente cofinanziamento per la non autosufficienza, niente Fondo sociale regionale, niente per le rette di ricovero
dei minori in istituto, nulla per i farmaci di fascia C per le patologie rare. “Il dubbio è che proprio per la impossibilità nel garantire la quota delle risorse regionali – ha concluso Mazzuto – la maggioranza consiliare preferisca non affrontare la discussione in Consiglio e non esporsi alle contestazioni dei cittadini e delle famiglie molisane”.

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