di Giovanni Di Tota

Sul tavolo dei presidenti delle Regioni ci sono diversi ordini del giorno, tutti sul tema motivo della convocazione straordinaria della Conferenza, in programma domani pomeriggio in streaming per programmare le misure di contenimento del Covid-19, in vista dell’ipotesi di riapertura dell’anno scolastico.
I governatori, tuttavia, dovranno discutere domani su come organizzare il trasporto pubblico, un elemento centrale per far ripartire le lezioni in presenza. Trasportare gli studenti, ma anche insegnanti e personale pendolare, rappresenta un nodo non ancora del tutto sciolto. La regola del distanziamento non fa rima con la disponibilità dei mezzi. Nè con il numero di corse di pullman e treni.
Al temine della conferenza convocata da Bonaccini, i presidenti dovranno confrontarsi, sempre domani sera e sempre in collegamento video, con il ministro Francesco Boccia.
Dal Molise è arrivato l’appello della garante dei diritti della persona, Leontina Lanciano, che ha invitato il ministro dell’istruzione Azzolina a non retrocedere sulla riapertura il 14 settembre: la chiusura prolungata, ha argomentato la Garante, ha avuto ripercussioni negative su bambini e ragazzi.
L’obiettivo principale, ha aggiunto, resta quello di assicurare il rispetto dei diritti e delle esigenze dei minori, che hanno già subito gravi compromissioni a causa del lockdown durante la pandemia: E’ naturale, ha concluso Leontina Lanciano, che la tutela della salute deve restare un punto fermo, ma in Molise la situazione appare incoraggiante e anche l’ufficio scolastico si sta adoperando per ridefinire gli spazi e i modi per consentire agli alunni e agli studenti il ritorno in classe in sicurezza.

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