di Giovanni Di Tota

Record di tamponi, 602 negli ultimi due giorni, e curva del contagio che in Molise rimane molto al di sotto della media nazionale.

Dall’ultimo bollettino diramato dall’Asrem, sono emersi nuovi casi di persone trovate positive al Covid. Nello specifico: due tra gli immigrati che sono ospiti della struttura di Campolieto e una persona di Campobasso tornata dalle vacanze in Sardegna.

Risultati tutto sommato accettabili, che però inducono i vertici dell’azienda sanitaria e quelli regionali a rinnovare l’invito alla prudenza e all’osservanza delle regole del distanziamento, oltre che a quelle del buon senso e del rispetto della convivenza civile.

Tuttavia, i numeri del Molise, raffrontati a quelli più che preoccupanti delle regioni dove il contagio ha mietuto migliaia di vittime, restano molto contenuti.

E, nonostante ci sia ancora qualche polemica sul numero dei tamponi, è evidente che la zona più aggredita è stata la provincia di Campobasso.

In totale sono stati effettuati 32.155 tamponi, dai quali è risultato contagiato dal Coronavirus solo l’1,6% di chi ha effettuato il test. I positivi sono stati fino ad ora 527: l’81,5% in provincia di Campobasso, dove i contagiati sono stati 430 contro i 77 della provincia di Isernia per una percentuale del 14,6. Venti i positivi di fuori regione.

I cosiddetti cluster più numerosi si sono verificati nel capoluogo, quello più famoso della comunità rom, ormai del tutto circoscritto, e gli ultimi delle persone arrivate in Molise: i venezuelani, i migranti e i turisti che stanno rientrando dall’estero e da località dove il contagio è ripartito con maggior vigore.

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