La vocazione internazionale delle imprese italiane rimane, nonostante la crisi da coronavirus e anche se il 58% afferma che siamo in recessione. Solo il 33% infatti non riceve pagamenti dall’estero, mentre il 67% ne ha regolarmente. E di questo 67% il 13% ne ha per quasi il 30% del fatturato. Emerge dall’Epr White Paper (European Payment Report White Paper), una survey condotta da Intrum, operatore europeo dei credit service, intervistando le posizioni apicali di 9.980 aziende in 29 Paesi europei appartenenti a 11 settori industriali, sia nella fase pre Covid-19 (febbraio 2020) che durante (maggio 2020). La prima regione e’ il Molise, dove l’80% delle aziende residenti riceve pagamenti dall’estero. Seguono il Veneto e la Sicilia col 74%, la Lombardia col 73%, il Piemonte e la Toscana col 72%, l’Abruzzo col 71%. Il Lazio e la Campania contano il 68%, l’Emilia Romagna il 65%, il Trentino Alto Adige il 62%, la Puglia il 58%, la Basilicata il 57%, la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia il 56%, la Liguria col 53% e la Calabria col 51%.

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