Senza tregua le polemiche scatenate dal mancato rinnovo della convenzione tra la Regione e la Provincia di Isernia che fino a un paio di mesi fa ha permesso di tenere aperti il presidio turistico, il Musec, il centro di ricerche preistoriche, la biblioteca e l’osservatorio astronomico. Dopo l’intervento del presidente della Regione Toma, è arrivata la replica dell’ex presidente dell’ente di via Berta, Coia. Ha citato tutti i provvedimenti adottati, a partire dall’approvazione del progetto “viaggi nella cultura”, ma soprattutto ha posto l’attenzione sulle spese di gestione del progetto. Nonostante i ritardi nel finanziamento – ha detto Coia – sono state effettuate le giornate del paleolitico, realizzato lucignolo, e tenuti aperti il Museo dei costumi del Molise, il presidio turistico e la biblioteca provinciale”. Sulla questione è intervenuto anche l’assessore regionale turismo Cotugno, che – riferendosi a dichiarazioni ritenute allarmastiche da parte di Carrino e D’Achille – parla di “una tempesta in un bicchier d’acqua”, augurandosi che tanto “can can” non serva in realtà “a mascherare un gioco di interessi”. Citando una serie di finanziamenti già effettuati, Cotugno ha precisato che la Regione ha fatto interamente la sua parte. “Come ribadito dal presidente Toma nell’ultimo incontro con lo stesso presidente della Provincia Ricci, mi auguro – ha commentato l’assessore al turismo – che si abbandonino le polemiche sterili e dannose e nella massima collaborazione istituzionale si lavori uniti al rilancio e potenziamento dell’offerta turistica della provincia di Isernia. In questa ottica – ha concluso Cotugno – ho chiesto al presidente Ricci di ospitare a Via Berta una sede distaccata dell’Assessorato al Turismo regionale”.

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