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giovedì, Giugno 20, 2024

Domenica da incubo per il Basso Molise: paesi senz’acqua e disagi enormi

AttualitàDomenica da incubo per il Basso Molise: paesi senz'acqua e disagi enormi

Emergenza idrica senza sosta in Basso Molise. La forte carenza di acqua alla sorgente del molisano sinistro sta mettendo in ginocchio molti paesi. Tavenna, Montecilfone, Palata, Mafalda, Acquaviva, San Felice del Molise sono allo stremo della sopportazione e i cittadini se la prendono con i sindaci, che però non hanno colpe. L’ente gestore Molise Acque continua a chiudere il flusso, provocando il più delle volte anche danni, come spiegato dal sindaco di Montecilfone. “Quando riaprono il flusso si produce il cosiddetto colpo d’ariete, le condotte non reggono e si rompono. Finora abbiamo speso migliaia e migliaia di euro solo per riparare le rotture” ha aggiunto. Oggi qualche litro secondo in più a Montecilfone arriva, ma ieri nonostante le chiusure programmate il paese è stato senz’acqua, con enormi disagi, considerato che il serbatoio è inagibile dal 2018 causa terremoto. Manes ormai da giorni invia reclami su reclami a Molise Acque, come tutti i suoi colleghi. Anche il Comune di Tavenna con una nota ha cercato di rispondere alle continue e sacrosante lamentele dei cittadini spiegando che “la situazione è gravissima e che è resa ancora più complicata, come nel caso di Montecilfone, dall’inagibilità del serbatoio del comune lesionato dal sisma”. Da Tavenna hanno chiesto alla Protezione Civile l’invio di autobotti. Anche ad Acquaviva Collecroci nella giornata di domenica buona parte del paese è rimasta a secco, situazione ancora più difficile a Palata dove le chiusure in alcuni giorni non sono bastate a far salire il livello dei serbatoi, ieri giornata nera. Insomma un’estate peggiore di questa nessuno la ricorda e il dubbio che inizia a salire tra gli amministratori è che non ci sia solo un problema di carenza idrica.

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