A Isernia continua a tenere banco l’accoglienza dei migranti arrivati dalla Tunisia. A chiedere chiarimenti alla prefettura di Isernia sulle procedure che hanno portato ad affidarli alla cooperativa Il Geco, è un altro centro di accoglienza presente in città, quello del Sayonara. “In un primo momento – ha detto l’amministratore, Vincenzo Di Giacomo – erano destinati al nostro Cat, ma poi non se n’è fatto più nulla. C’erano stati anche dei sopralluoghi da parte degli uomini della Questura. Ci era stato chiesto anche di occuparci del trasporto. Ma il 31 luglio dai media abbiamo appreso che gli stranieri sono stati trasferiti al Geco. Nessuna guerra con questa cooperativa, sia chiaro. Anzi, abbiamo sempre collaborato. Ma vogliamo solo sapere il perché di questa scelta”. Per ottenere i chiarimenti mancato trasferimento dei migranti, il Cat del del Sayonara si è affidato allo studio legale Cutone. Nella nota indirizzata al prefetto Vincenzo Callea, l’avvocato Sandro Cutone fa tra l’altro riferimento a una graduatoria che vedrebbe la struttura gestita da Di Giacomo davanti alla cooperativa delle sorelle Ferri. Nella nota si spiega che il Sayonara è “il vincitore dell’ultima gara effettuata dal prefetto nel 2017” e si chiede “il perché della scelta della Geco, che nella stessa gara si era classificata alle sue spalle. Il Sayonara invita a fornire immediati chiarimenti in merito al mancato trasferimento dei migranti in favore dello stesso e ai motivi che hanno indotto a trasferire i predetti cittadini stranieri”.

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