Proprio in un momento in cui la medicina territoriale di qualità deve necessariamente essere potenziata su tutto il territorio regionale, ci troviamo a constatare una regressione nei servizi di assistenza. Accade all’ex poliambulatorio e attuale Casa della Salute di Riccia – ovviamente definibile così solo sulla carta – dove i servizi di medicina specialistica sono praticamente assenti”. E’ quanto afferma in una nota la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli. “Da anni – aggiunge -, stimolati dagli operatori sanitari locali lasciati soli e dai cittadini dei paesi della zona, un bacino di oltre 25mila persone, denunciavamo l’abbandono. Da tempo il grido di allarme è rimasto inascoltato. Ma ora siamo oltre ogni limite. Da ben sette mesi è ferma la radiologia, da due manca il cardiologo, mentre è totalmente bloccato lo screening oncologico. Ci dicono che dal primo settembre, forse, ci sarà di nuovo la possibilità di ‘fare i raggi’, ma con liste di attesa spaventose e senza alcuna certezza. Come si può definire servizio? – si chiede la Fanelli -. La colpa non è certo dei medici che qui operano comandati di tanto in tanto, è della totale assenza di programmazione. Di questo di Riccia, come di tanti altri presidi locali lasciati all’abbandono. E su questo chiediamo risposte”. L’esponente del Pd preannuncia che su questi temi presenterà una specifica interrogazione in Consiglio regionale.

Potrebbe interessanti anche:

Covid, ancora una vittima:si tratta di un uomo di 77 anni di Isernia. Un nuovo ricovero e un solo positivo

Ancora una vittima del Covid in Molise. Si tratta di un uomo di 77 anni di Isernia, che er…