Prima settimana di riapertura per la Fiat di Termoli dopo la chiusura e lo stop alla produzione di agosto. Nello stabilimento di contrada Rivolta del Re quasi l’80 per cento delle linee sono tornate operative e dal prossimo lunedì si lavorerà a pieno regime, con il 100 per cento dei reparti in funzione. Gia dal rientro c’è stato un incremento dei turni di lavoro dove si producono i motori 8 e 16 valvole, con un picco nella produzione che non si registrava da tempo grazie agli incentivi nazionali per l’acquisto delle auto partiti a inizi agosto. La cassa integrazione Covid è terminata, dopo 9 settimane, e ora i dipendenti sono tornati sotto contratto di solidarietà che era scattato a gennaio per l’inzio dei lavori di trasformazione della linee produttive che dal 2021 dovrebbero accogliere i nuovi motori ibridi che verranno realizzati nell’impianto termolese. «Abbiamo trascorso un periodo molto difficile – ha affermato Francesco Guida – segretario della Uilm Molise – ma siamo moderatamente ottimisti, perché da un incontro che abbiamo avuto con la direzione aziendale ci è stato prospettato, in vista dell’autunno, un aumento dei volumi per tutto il sito produttivo”. Restano purtroppo le incognite legate al Covid, ma c’è attesa anche per conoscere i dettagli della fusione con Psa per capire gli impatti che avrà sui singoli stabilimenti. Intanto i lavori di ristrutturazione per produrre i due nuovi motori ibridi continuano, e non si sono fermati nemmeno durante la pausa estiva.

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