Home Attualità Tra rotture e carenza d’acqua alla sorgente: è emergenza idrica a Palata e Montenero di Bisaccia

Tra rotture e carenza d’acqua alla sorgente: è emergenza idrica a Palata e Montenero di Bisaccia

Foto archivio

Prima estate senza i vecchi e fastidiosi problemi legati alla carenza di acqua per molti paesi del Basso Molise dove da circa un anno finalmente è entrato in funzione il Molisano Centrale. Con l’acqua che arriva direttamente dalle sorgenti del Matese i centri non sono andati in sofferenza. In crisi però ora ci sono quei paesi serviti dal Molisano sinistro e quelli che ancora prendono acqua dal Liscione. Al momento i maggiori problemi si registrano a Palata e Montenero di Bisaccia, ma la lista potrebbe allungarsi. Molti i cittadini che nella giornata di ieri sono rimasti a secco. Complice il gran caldo e quindi il maggior consumo, l’aumento delle presenze nei paesi, un inverno che non è stato molto piovoso, ma anche una rete colabrodo che disperde gran parte di una risorsa preziosissima. A Palata ieri chiusura totale dei rubinetti fin dal mattino. Ci sarebbe in questo caso una carenza di acqua alla sorgente per mancanza di precipitazioni, è stata chiesta l’autobotte della protezione civile, che è arrivata stamattina. La sindaca Maria Di Lena ha chiesto di rifornire soprattutto le contrade dove l’acqua in questi giorni non è riuscita ad arrivare anche nelle ore in cui è stato aperto il serbatoio. La Di Lena ha inviato i cittadini a un uso parsimonioso, ma la situazione è difficile già da giorni, “non è più possibile accettare queste carenze nel 2020” ha affermato Di Lena. Simile lo scenario a Montenero di Bisaccia dove i cittadini sono abituati a convivere con il razionamento idrico e le chiusure notturne, ma ieri già dal pomeriggio è stato necessario chiudere tutto. E alla sopportazione c’è un limite. “Le lamentele dei cittadini sono continue e hanno ragione – ha dichiarato il sindaco Nicola Travaglini a Telemolise – Le attività commerciali sono in sofferenza, da due settimane è rotta una pompa di sollevamento e ancora non viene aggiustata. Stamattina ho inviato una dura lettera di disappunto a Molise Acque, questa situazione non è più tollerabile. Abbiamo riaperto stamattina alle 7 il serbatoio che già si sta svuotando, a fronte di 60 litri al secondo in uscita, Molise Acque ne manda 20, è insostenibile. Sono costretto a chiedere l’intervento dell’autobotte della protezione civile”. Anche a Petacciato è stato necessario chiudere il serbatoio per il flusso in entrata sensibilmente inferiore rispetto alla norma. Il rischio è che se non si corre ai ripari con le alte temperature dei prossimi giorni possa scoppiare una crisi idrica in pieno Ferragosto.

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