A settembre si terrà il voto per le amministrative in venti comuni molisani, tra cui alcuni, dal punto di vista numerico e politico, particolarmente significativi. Il quadro nazionale ormai profondamente mutato rispetto ad un anno fa consente, a nostro giudizio, sperimentazioni politiche impensabili, forse, fino a poco tempo fa e il cui tentativo appare oggi addirittura necessario anche in virtù anche dello scenario regionale. Profondamente consapevoli delle differenti dinamiche e delle divergenti esigenze dei vari Comuni che andranno al voto, pensiamo, tuttavia, che ci sia terreno fertile per condividere una buona progettualità programmatica tra le principali forze politiche (PD  e M5S) oggi al Governo a Roma e in opposizione in Regione.

Ciò anche in prospettiva di futuri e rilevanti appuntamenti elettorali che si terranno nella prossima primavera. Una sperimentazione che potrebbe essere vitale soprattutto per creare un’alternativa politica seria, credibile e riformista al centro- destra di Toma in Molise e che, pertanto, deve aprirsi a quelle sane forse civiche che, ovviamente, non fanno parte integrante della maggioranza di centro- destra targata Toma.

Oggi abbiamo l’occasione di cominciare a mettere in campo una progettualità politica allargata, alternativa e riformista e non fare un tentativo significherebbe commettere un errore. Per questo motivo chiediamo che possa esserci, comunque,  un’approfondita e attenta discussione sul tema all’interno degli organi del Partito Democratico.

Stefano Buono Presidente Partecipazione Democratica

Potrebbe interessanti anche:

Bufere di neve e visibilità ridotta in Alto Molise, ma i turisti non si scoraggiano

La neve è tornata a cadere anche in provincia di Isernia, precipitazioni più abbondanti in…