di LIA MONTEREALE

Iniziamo il nostro viaggio di oggi alla scoperta di quella parte di Molise forse poco conosciuta ma che conserva un fascino lungo millenni. È il Molise delle minoranze linguistiche e oggi andiamo a conoscere insieme quelle di origine croata. Eh già, perché nel Molise la comunità slava ha conservato nei secoli le proprie tradizioni e il proprio idioma, lo stocavo, dialetto risalente al 1400. È ancora possibile trovare indicazioni municipali e commerciali scritte sia in italiano che in slavo. È un’esperienza davvero affascinante e suggestiva. La prima tappa del nostro viaggio ci porta ad Acquaviva Collecroce. Il nome di questa cittadina fa riferimento all’abbondanza delle sorgenti d’acqua che attraversano questo comune molisano e al colle della Croce che ricorda il sacrificio del Cristo Salvatore. Della tradizione slava ancora oggi si conservano alcuni canti e tradizioni come la festa del “Maja” del 1 Maggio che dà il benvenuto al nuovo mese. Per l’occasione, la Pagliara, che personifica Maggio, decorata con fronde verdi, rami e fiori freschi, sfila per le vie del paese portando fortuna, abbondanza e buoni auspici. Il tutto si svolge all’interno di una splendida cornice fatta di canti, balli e della gioia dell’intera comunità. Il Mája di Acquaviva Collecroce ha un aspetto antropomorfo e presenta anche la testa e le braccia. Per informazioni e approfondimenti è possibile consultare i seguenti link:

Comune di Acquaviva Collecroce
Italiani dell’Altrove dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiBACT
Segretariato Regionale MiBACT per il Molise

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