Home Apertura Lucio Pastore: “Elisoccorso non decisivo per salvare la vita al bambino di Venafro”

Lucio Pastore: “Elisoccorso non decisivo per salvare la vita al bambino di Venafro”

L’undicenne venafrano ricoverato al Santobono di Napoli continua la sua lotta per la vita nell’ospedale pediatrico napoletano, tutta Venafro prega per lui, sperando che torni presto a giocare con i suoi coetanei. Sul sito della scuola di calcio dove gioca è stata pubblicata la frase: “Questo momento sarà solo un brutto ricordo. Ti aspettiamo chiacchierone”. Intanto sulle polemiche per la mancanza di un elisoccorso regionale interviene il primario del Pronto Soccorso di Isernia, Lucio Pastore, che scrive: “In queste situazioni drammatiche e rare per un bambino è importante procedere subito al massaggio cardiaco ed all’assistenza respiratoria. Questo è stato fatto dai colleghi del 118 e poi continuato dal Pronto Soccorso. In questa situazione drammatica, assicurata l’assistenza di base si è provveduto a trasferire il bambino presso il centro pediatrico Santobono di Napoli con l’assistenza preziosa di una staffeta della Polizia di Stato. Spero che tutto possa andare per il meglio per questo bimbo – afferma Pastore, che entra nello specifico della polemica sulla velocità dei soccorsi – Non comprendo molto la polemica per la mancanza di un elisoccorso – dice il Primario – In questo caso non avrebbe dato alcun valore aggiunto all’assistenza, perché le cose fondamentali sono state l’assistenza cardiaca e respiratoria prontamente attuate e continuate. L’uso di un elicottero avrebbe sicuramente allungato i tempi di trasporto tra l’allertamento del servizio, l’arrivo dello stesso in luogo idoneo per l’atterraggio, il trasporto del bimbo in ambulanza fino all’elicottero, il trasporto a Capodichino ed il trasferimento dello stesso al Santobono.  L’elicottero potrebbe essere utile in altri contesti per patologie tempo dipendenti quali i politraumi e patologie vascolari. I problemi reali del nostro SSR sono altri per Pastore. In primis la mancanza di personale, in particolare di dirigenti medici. L’80%dei medici ha più di 50 anni, molti sono vicini alla pensione, molti sono stati rottamati a suon di migliaia di euro, i più giovani sono stati messi nelle condizioni di scappare ed attualmente le nostre strutture sono in evidente decadenza e poco attrattive per altri dirigenti medici. In pratica la politica ha creato le condizioni perché le strutture pubbliche possano morire per consunzione. Questo è il vero problema attuale che soffre il sistema sanitario. Se si vuole attivare un servizio di elisoccorso – chiude il primario – è un valore aggiunto che non modifica lo stato di progressiva dissoluzione del servizio”.

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