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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 7 Agosto 2020

Ultimo consiglio regionale prima delle ferie: i Grillini mantengono il numero legale

Chiusura estiva dei lavori del consiglio regionale con un’ultima seduta che ha visto l’approvazione della variazione al bilancio necessaria a garantire risorse per l’attività antincendio e l’approvazione di un ordine del giorno a favore dei Fondi per la non autosufficienza. Respinti invece l’ordine del giorno sul Vietri e la mozione sull’assessore esterno.

Ma andiamo con ordine, partendo dalla questione centrale, quella politica, ovvero le diverse assenze nei banchi della maggioranza, con i consiglieri Grillini finiti nell’occhio del ciclone per essere rimasti in aula, mantenendo così il numero legale e aiutando indirettamente Toma in un momento molto delicato. Qui Vittorio Nola è stato netto, respingendo ogni accusa di complicità, affermando: «Nessun accordo sottobanco, abbiamo votato contro la variazione di bilancio, ma siamo rimasti in aula per senso di responsabilità verso i vigili del fuoco e gli operai forestali, per consentire a loro di mantenere in vita l’attività contro gli incendi boschivi nel periodo estivo».

Seconda questione molto contrastata, quella degli ordini del giorno sui fondi per la non autosufficienza. Ne erano stati presentati tre, alla fine l’assemblea ha respinto quelli della minoranza ed ha approvato quello di Filomena Calenda, presidente della Quarta Commissione e delegata proprio ai rapporti con gli Ats. C’è stato poi l’intervento di Aida Romagnuolo, che ha riportato in aula la discussione sui costi dell’assessore esterno e la conseguente richiesta di rimozione di Michele Marone, anche in coerenza con quanto concordato dalla maggioranza nella oramai famosa riunione di Campodipietra. La mozione è stata sottoscritta anche dalla Calenda, ma non ha trovato i numeri per essere iscritta all’ordine del giorno. Stesso discorso per la richiesta di Michele Iorio di parlare del Vietri come Centro Covid regionale, così come deciso in consiglio regionale sulla spinta del documento dei sindaci molisani che chiedevano di  scegliere l’ospedale di Larino. Niente da fare, alla fine il consiglio ha votato la variazione al bilancio con 8 voti a favore e 4 contrari ed ha chiuso i lavori per la pausa estiva. Si riaprirà a settembre e la politica molisana sceglie così di andare in vacanza nonostante gli appelli a restare al lavoro, come quello lanciato dalla Cgil che ha parlato della vicenda Gam come di una bomba sociale pronta a scoppiare se non verrà disinnescata in tempo.

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