Home Cronaca Bonus vacanze, in Molise finora lo hanno usato 293 famiglie: siamo all’ultimo posto tra le regioni
Cronaca - Evidenza - 6 Agosto 2020

Bonus vacanze, in Molise finora lo hanno usato 293 famiglie: siamo all’ultimo posto tra le regioni

Sono sempre più numerose le famiglie che scelgono le mete estive guardando al numero di strutture che accettano il Bonus vacanze. A un mese dall’entrata in vigore di questa misura di sostegno al settore e ai consumi delle famiglie voluta dal ministro per il Turismo, Dario Franceschini, sono oltre un milione i bonus già erogati attraverso l’apposita App per un valore economico pari a 450 milioni di euro. A oggi, sono 150mila i nuclei familiari che hanno già speso i bonus in oltre 10mila strutture, immettendo così nel settore turistico oltre 60 milioni di euro. Al Molise è arrivata una minima parte. Guardando i dati appena diffusi dall’Agenzia delle Entrate siamo la regione che ha usato meno bonus: appena 293 per un importo di 137mila euro.

Le prime tre regioni in cui si sono concentrate le spese sono l’Emilia Romagna con 20mila bonus utilizzati per un valore economico di 9 milioni e mezzo di euro, la Puglia con 12mila bonus e un valore di quasi 6 milioni e la Toscana dove sono stati utilizzati 9mila bonus per oltre 4 milioni di euro. Per il Molise c’è ancora tempo per recuperare visto che l’agevolazione proseguirà fino a 31 dicembre.

Possono ottenere il“Bonus vacanze i nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro. L’importo del bonus viene modulato secondo il numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per nucleo composto da tre o più persone, 300 euro da due persone,150 euro da una persona.

Il bonus può essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale Spid o della Carta d’Identita elettonica. Va ricordato infine che: il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto; deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia; è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore, il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi. Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

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