Finalmente un grosso sospiro di sollievo per i venafrani. La questione ambientale locale è  sotto controllo, alla luce dei dati ultimi contenuti nei parametri di legge e come tali da rassicurare animi e menti. Oggi cioè non risultano nel territorio urbano di Venafro e nella verdeggiante Piana dell’estremo Molise occidentale -impreziosita attualmente da tantissime coltivazioni di mais- i presupposti perché si possa parlare di inquinamento, termine che di fatto non può più essere riferito all’ambito urbano della quarta città del Molise, alias Venafro, né tanto meno all’intera pianura che dalla città prende il nome. Tali concetti di salubrità dell’aria e dell’ambiente venafrani oggi è finalmente possibile affermare in punto di diritto in base ai dati Arpa, combinati con la relazione del Ministro dell’Ambiente, on. Costa. Documento, quello ministeriale, importante e prioritario, e perciò in grado di porre fine ad una problematica -il presunto inquinamento a Venafro- che da anni ha letteralmente martoriato l’immagine e lo sviluppo della città, allontanandone e facendo perdere risorse importantissime in materia di finanza, produzione, scambi e lavoro. In parole povere non ricorrono più oggi le condizioni  per continuare a parlare di inquinamento a Venafro, letti la circostanziata relazione ministeriale che di fatto ha apposto la parole “Fine” sulla presunta precarietà della questione ambientale locale e i dati estivi ultimi dell’Arpa Molise, che a loro volta attestano di salubrità di aria ed ambiente venafrani, il che appunto fa tirare un grosso sospiro di sollievo a tanti. Ovviamente, va da se,  sempre che i dati restino al di sotto dei parametri di legge, come per fortuna continua a registrarsi positivamente da mesi, riscontro altamente rassicurante per i venafrani. Tonino Atella

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