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Attualità - Provincia di Isernia - 5 Agosto 2020

Al SS Rosario di Venafro non si nasce più, dopo l’immotivata soppressione di ostetricia

Un dato sconfortante per Venafro e le sue donne gravide, in procinto di mettere al mondo la nuova vita : in città non si nasce più, o meglio all’ospedale cittadino non viene al mondo più la nuova vita! Accade purtroppo da anni, una volta chiuso al SS Rosario il reparto di ostetricia e trasferiti altrove servizi, prestazioni e personale. Conseguentemente il gentil sesso venafrano e dei Comuni limitrofi del Molise dell’ovest che porta in grembo la nuova vita, e che un tempo si rivolgeva in toto al nosocomio cittadino apportando tanto alle finanze della sanità molisana data la centralità interregionale ed interprovinciale dell’area venafrana, il gentil sesso del Molise dell’ovest -si scriveva- si vede costretto a rivolgersi altrove, leggi Cassino, Isernia, Piedimonte Matese, Caserta, Campobasso, Castel di Sangro, Vasto ect., ossia in Campania, Lazio, Abruzzi e Molise dell’interno meno che a Venafro per mettere al mondo la nuova vita, avendo deciso qualcuno/a di sopprimere tanto dell’ospedale cittadino, ostetricia compresa, immiserendolo progressivamente sino a ridurlo a ben poca cosa. E’ da tempo immemorabile infatti che al SS Rosario, trasformato oggi in un mega ambulatorio con la sola UDI funzionante (Unità Degenza Infermieristica) per persone sole ed anziane, con l’aggiunta di prestazioni fisioterapiche, non si sentono più i vagiti dei neonati che tanto riempivano, facevano sostanza e rallegravano. Niente ! Tutto scomparso e cancellato ! “Perché ?”, ci si chiederà. “Per  presunti risparmi di spesa da parte della sanità pubblica !”. E’ la tesi che cercò (e cerca tuttora) di spiegare il maltolto, senza riuscirvi affatto ! La verità vera è che le prestazioni sanitarie della locale struttura ospedaliera pubblica, alias SS Rosario, servivano per altre situazioni …, ed è accaduto così che al SS Rosario è toccato fare come il gambero, o il funaio se si preferisce, animali ed uomini che nel corso della loro esistenza lavorano, producono arretrando, piuttosto che andare avanti ! Un gran brutto segnale indubbiamente, questo dello zero nascite a Venafro ! Ciononostante nessuno si adopera per porvi rimedio, restituendo il sorriso alle gravide di Venafro e dintorni che sarebbero certamente soddisfatte di mettere al mondo i loro figli al SS Rosario. Tonino Atella

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