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Attualità - Evidenza - QD - Trivento - 1 Agosto 2020

Ex scuola elementare di contrada Vivara a Trivento, l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Lomastro fa alcune precisazioni

Ex scuola elementare di contrada Vivara a Trivento, l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Lomastro fa alcune precisazioni. “Occorre precisare innanzitutto – scrive l’assessore Lomastro – che il presente comunicato si rende necessario solo per informare la cittadinanza, e non per rispondere a notizie apparse sui social e modificate nei contenuti e nelle finalità. L’Amministrazione ha aderito all’avviso che prevedeva la presentazione di richieste di finanziamento di cui al Decreto Ministero Interno 19 aprile 2019, dando espresso atto di indirizzo, al Responsabile del Settore Tecnico, di predisporre un progetto di fattibilità tecnica ed economica per i “Lavori di adeguamento sismico della ex Scuola Elementare sita in c.da Vivara” (cfr. Deliberazione di Giunta Comunale n. 80 del 10/06/19). Il medesimo avviso prevedeva l’assegnazione di un contributo finalizzato alla sola progettazione! per interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici. Come mai la scelta è ricaduta sull’edificio in c.da Vivara, ex scuola elementare? Semplice, era l’unico edificio di proprietà comunale che rientrava nella fattispecie degli interventi finanziabili, vale a dire edifici pubblici costruiti in calcestruzzo o in muratura portante prima del 1971. Tale requisito di partecipazione – continua Lomastro – è stato oggetto di discussione nella seduta consiliare del 13/08/19, allorquando il Consigliere Pavone, a seguito di interrogazione del gruppo “Futuro Trivento”, ha voluto ulteriori precisazioni in merito alla risposta letta dal Sindaco. Alla seduta erano presenti tutti i Consiglieri di opposizione, compreso il Consigliere Mazzei Gianfranco, attento ascoltatore della discussione (cfr. Deliberazione di Consiglio Comunale n. 55/2019). Appare evidente che l’Amministrazione cerca di aderire a molteplici avvisi, con finalità di finanziamento diverse, al fine di tutelare tutti i beni di proprietà comunale. Solo dopo il completamento della progettazione esecutiva (attualmente finanziata) si attiverà la procedura per l’ottenimento di eventuali fondi per la ristrutturazione dell’edificio, che, aldilà degli utilizzi futuri, rappresenta pur sempre un bene comunale da custodire e conservare. Tanto si comunica – conclude l’assessore Lomastro – per informare correttamente e con verità tutta la cittadinanza. “Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.”

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