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Editoriali - Evidenza - 31 Luglio 2020

Turismo: falsa partenza. E allora… “Io speriamo che me la cavo!”

di NICOLA MAGRI*

Ci siamo lasciati in piena primavera – almeno sul lunario –gridando :” riscriviamo il Turismo”, sollevando dubbi e perplessità sulle mille ipotesi di ripartenza di questo Settore strategico della nostra Economia sia nazionale che regionale dopo la batosta del lockdown con tutte le conseguenze che ancora stiamo vivendo e che vivremo per i prossimi 18/24 mesi in seguito al blocco delle mobilità delle Persone.

Abbiamo ragionato insieme con tre lunghissimi articoli pubblicati qui sopra e dedicati proprio alla necessità di “ ripensare il Turismo” e  di quanto fosse stato importante arrivare con le idee chiare sul da farsi alla data fatidica del 3 giugno, giorno in cui gran parte delle restrizioni in termini di spostamenti anche tra le Regioni sarebbero state rimosse.

Risultato?…non è successo assolutamente NULLA!!!.

Non abbiamo “ riscritto “ nemmeno la più classica delle intestazioni delle lettere dei figli emigrati:” caro Padre…”, no non stiamo nemmeno a questo punto.

Ci siamo – uso il plurale perché voglio condividere questa negligenza in quanto non ho fatto nulla nemmeno io per evitarla –limitati a ragionare sui metri quadri da destinare ad ogni singolo ombrellone, ai regolamenti per l’accesso ai lidi, al rompi capo su “ come” gestire le spiagge libere ottenendo un solo grandissimo risultato e cioè che OGNUNO ha fatto e fa come cazzo vuole….e scusate il francesismo. Così allo shock iniziale di andare in spiaggia con la mascherina temendo non il Covid 19 bensì l’eventuale abbronzatura a strisce, correndo subito sotto l’ombrellone magari coprendosi col burqa pur d’evitare il più pallido raggio di sole, roba che è durata il tempo di una barzelletta, allo sbracamento più osceno , pericoloso e incosciente al quale possiamo assistere scendendo in spiaggia da Montenero di Bisaccia a Campomarino specie nei fine settimana. Ogni Lido fottendosene delle regole e dall’applicare del semplice buonsenso per garantire al meglio il distanziamento sociale ha occupato al massimo ogni spazio disponibile dell’arenile in concessione con il risultato di avere una spiaggia soffocata da ombrelloni per i due terzi sempre non occupati e la solita 50ina riposizionata ne più e ne meno come gli altri anni così da stare gli uni sugli altri specie nei fine settimana. E’ maturità sociale questa? no, è buona pratica nella gestione del Territorio da parte della Pubblica Amministrazione? Nemmeno…e allora cos’è?.

E’ sempre la solita storia, non c’è competenza, si chiude un occhio con l’intento di favorire l’Operatore “perché quest’anno il Turismo è più in crisi degli altri anni” e si finisce per ridare vigore al virus ed ai contagi con l’unico pericolo che si corre di avere più focolai corposi ed una serie di provvedimenti di chiusura che ci porterebbero sicuramente all’estinzione sia economica sia politico amministrativa. E’ un buon risultato questo?…abbiamo preso a memoria gli insegnamenti del periodo degli “ arresti domiciliari “ cui ciascuno di noi è stato sottoposto dal 9 di marzo al 3 di giugno?…NO Signori, siamo stati capaci solo di combinare una sequela di cazzate e metterle in fila come soldatini l’una dietro l’altra. Era davvero così difficile pensare che solo per quest’anno il rilascio della concessione per gli stabilimenti balneari quest’anno fosse accompagnata da un provvedimento limitativo degli ombrelloni da piantare?…almeno così avremmo avuto davvero una BELLA SPIAGGIA…comoda e SICURA… e non l’ennesimo foro boario cui si assiste specie di sabato e domenica. No dico ci voleva tanto?…gli affari li avrebbero fatti in egual misura se non maggiorati perché a fronte di una spiaggia davvero “ vivibile “ con grandi spazi disponibili per ciascun ombrellone e quindi di per se garante del distanziamento sociale e dunque sicura ebbè io da utente un 30% di aumento di tariffa giornaliera per il noleggio di una postazione l’avrei pagato volentieri, magari se a tanto spazio il Lido da me scelto m’avesse garantito – così come doveva essere da regolamento dell’ISS – alcuni “ servizi “ sotto l’ombrellone. Sarebbe stata una fase di test notevole che ci avrebbe portato a “ riscrivere” un segmento dell‘Offerta turistica almeno quella relativa alla gestione del Demanio marittimo potendone valutare a fine stagione tutti i punti di forza e tutte le criticità di un’organizzazione così voluta.

Niente non s’è fatto nulla e non ci sono nemmeno i controlli tanto sbandierati per una “ spiaggia sicura” così come viene proposta  la nostra molisana.

E niente cambia nemmeno all’interno se non per una cacofonica sequela di provvedimenti che ciascun sindaco sta work in progress adottando per far finta di “ presidiare benissimo il proprio Territorio “ magari con ordinanze a dir poco stupefacenti come quella del Sindaco di Sepino che aveva chiuso la strada di collegamento proibendo di fatto l’accesso al pianoro di Campitello di Sepino un’area di 140 mila metri quadri per evitare “A S S E M B R A M E N T I…mah. Poi c’ja pensato il TAR a rimettere le cose a posto…ma insomma di esempi di questo tipo se ne contano decine e decine di migliaia sparsi su tutto il Territorio italiano…ma perché?!!!. Perché si “ lavora” alla giornata, senza un’unica cabina di indirizzo, senza “ teste pensanti” che diano chiare direttrici sia nella periferia del Territorio amministrato sia agli Operatori stessi per  cui il caos regna sovrano.

Ed allora…se nemmeno con il lockdown, con questa crisi che ti fa vedere lunedì 20 luglio 2020 con 34 gradi via del corso vuota a Roma…le scalinate di Piazza di Spagna fino allo scorso anno prese d’assalto specie con la calura insieme alla Barcaccia per il “ proibito” ma comprensibile bagno refrigerante, completamente desolate…senza ombrellini e bandierine giapponesi o opulenti tedeschi in sandalo francescano calzino bianco e pantaloncini al ginocchio, completamente spopolata e pensiamo di aver superato tutto e di esserci lasciati alle spalle solo un brutto periodo della nostra vita perché c’è gente al Papete ed al Lido dei Delfini o alla Stella Maina di sabato e domenica e sempre di sabato e domenica si è girato in lungo ed in largo vedendo che il Molise è pieno di gente vuol dire che siamo giustamente vicini alla fine e la colpa si sa benissimo di chi è.

Goodluck!!.

* esperto Turismo

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