Home Evidenza Addio ad Andrea Gianfagna, il ricordo della Cgil: “Un pilastro del sindacato”
Evidenza - Politica - 30 Luglio 2020

Addio ad Andrea Gianfagna, il ricordo della Cgil: “Un pilastro del sindacato”

E’ stato protagonista indiscusso delle lotte contadine nel periodo post bellico e post fascista e personaggio di spicco del panorama politico/sindacale italiano nel corso degli anni. Il mondo sindacale piange la scomparsa di Andrea Gianfagna, morto ieri a Roma e che nella sua vita ha trascorso più di settanta anni nella Cgil.

“Mai domo, nemmeno nel periodo della malattia – è il ricordo del segretario regionale della Cgil, Paolo De Socio -, ha continuato a lottare a modo suo con fasi profonde di elaborazione e confronto, raccontando, negli ultimi anni, la sua storia legata indissolubilmente all’organizzazione che era parte di se e per sempre nel suo cuore: il sindacato”.

“Andrea Gianfagna, come tutti i dirigenti del suo tumultuoso tempo, ha pagato di persona lo scotto della repressione post bellica : tra i protagonisti indiscussi delle lotte contadine che fecero da preludio all’applicazione della riforma agraria, mentre ricopre l’incarico di responsabile di Federbraccianti del Basso Molise, viene arrestato con l’accusa di avere occupato un fondo e di avere reagito all’intervento delle forze dell’ordine.   Dal 1950 al 1960 ha guidato la Camera del Lavoro di Campobasso e successivamente prosegue il suo percorso sindacale nella FILZIAT, la categoria della CGIL che rappresentava i lavoratori dello zucchero, delle industrie alimentari e del tabacco, diventandone in breve tempo punto di riferimento e quindi Segretario Nazionale.  Andrea Gianfagna lega il suo nome a vicende di rilievo della vita politico/sindacale italiana e Internazionale vivendo da protagonista scenari come quello che vide la nascita del Piano del Lavoro della CGIL (1949), gli scioperi “al rovescio”, la svolta sindacale di Di Vittorio e la controversa lettura dell’invasioni sovietiche avvenute a distanza di anni in Ungheria e poi in Cecoslovacchia.  La storia di Andrea è ricca di episodi e per un certo verso affascinante anche negli anni delle divisioni della sinistra italiana : nel 1964 insieme ad altri militanti del suo partito di origine, quello socialista, contribuisce alla fondazione del PSIUP e in seguito continua il suo impegno nelle battaglie sindacali della FILZIAT riuscendo ad aggregare, nelle lotte contro i soprusi che si verificavano nel settore agro-alimentare e saccarifero in particolare, anche i movimenti studenteschi, dei commercianti e degli amministratori locali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Premio “Città per il verde 2020”: gestione di assoluta avanguardia

TERMOLI. “Lavori di manutenzione e gestione del verde pubblico di assoluta avanguardia”. E…